Cancellazione del teatro della comunità
«Con la Gabellieri assessorato
alla discriminazione»
CIVITANOVA - Non regge secondo il Pd la motivazione sui costi: « Si sta parlando di un finanziamento di 4000 euro in un bilancio di un milione e mezzo. Si sono buttati soldi per flop come il cuore di San Valentino e ora si licenzia gli organizzatori di questa iniziativa con un messaggio whatsapp?» . La proposta: «Non facciamo morire questa esperienza, uniamoci per finanziarla»
Nella nota i consiglieri di centrosinistra commentano anche il modo utilizzato dall’assessore per comunicare la cancellazione avvenuta domenica con un messaggio su whatsapp: «Ci sarebbe anche da dire sullo stile usato dalla Gabellieri, che con un sms licenzia i promotori. Un modo di fare a cui ci stiamo però abituando visto che usa dividere in amici chi è pronto ad eseguire le sue volontà e nemici invece chi ragiona con la propria testa e non si allinea e basterebbe chiedere a Francesco Centioni o a Silvia Squadroni, entrambi presidenti dell’Azienda Teatri poi dimessi perché non disposti a subire le prepotenze della Gabellieri. Per cui, non un assessorato alla crescita culturale ma alla discriminazione di pensiero. Non si può far cadere un’iniziativa così solo perché la Gabellieri non la vuole. Stiamo parlando di disabilità e di un’esperienza che arricchisce la cultura a Civitanova. E’ necessario che le associazioni, le persone di buona volontà, tutti noi che riteniamo utile e irrinunciabile questa esperienza, ci adoperiamo, ognuno per quello che può, affinché i promotori possano realizzare il progetto questa estate».
Cancellato il teatro della comunità, il rammarico di Di Stefano: «Un torto alla città»


Conosco l’assessore Gabellieri nel suo ruolo istituzionale, ma non personalmente, tuttavia ritengo opportuno rispondere a chi la critica di ‘discriminazione di pensiero’, soprattutto quando questa critica arriva da chi del ‘pensiero a senso unico’ ha fatto da sempre la propria bandiera. Nelle ultime iniziative culturali per la città, l’assessore ha inserito, senza alcuna discriminazione di pensiero, mi sembra, eventi come Civitanova Film Festival ed il Festival Rive, che propone ‘pensieri’ che di certo sarebbe assai arduo definire di parte (quella del centro destra, in questo caso..), tutt’al più le definirei..’partigiane’; non vedo, quindi, per ora, particolari discriminazioni, tanto meno ‘guerra alle idee’. Inoltre, per l’autunno, forse, finanze permettendo, ci sarà anche una breve edizione del festival ‘Futura’. Tutto questo can can, infine, fatto poi da una persona (Di Stefano) che, per quel po’ che mi risulta, è decisamente molto bravo nel chiedere, ma un po’ meno nel dare, e pensa di poter dare facili lezioni di morale (sinistra..), mi sembrano del tutto inopportune. Con sincerità, Giuseppe.