Da Marina Rei a Umberto Galimberti:
il Rive festival svela le carte
CIVITANOVA - Il programma della manifestazione che andrà in scena dal primo all'otto luglio tra la città alta, il Lido Cluana, l'area portuale e il Varco sul mare
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Marina Rei e l’ukulele, lo scrittore di storie e rime per bambini e Umberto Galimberti, un pianista che duetta con un pc, le arti e i mestieri. A tenere unito il tutto la forza di un raggio di luce verde che unisce due città, due epoche, due modi di fare. In una parola Rive. il festival che questa mattina è stato presentato dal direttore artistico Giorgio Felicetti ad una settimana dall’esordio a Civitanova.
Il festival quest’anno si accende, nel vero senso della parola, il primo luglio con l’avvio del laser verde che da Porta Marina raggiungerà la torre di Cristo Re. Una luce visibile dal Conero fino a Pescara che come i fari per chi sta nel mare indica la rotta di questa edizione. Il programma si snoda fra Civitanova Alta, il Lido Cluana, l’area portuale e il Varco sul mare nelle serate di venerdì 6 luglio, sabato 7 e domenica 8. Un’edizione, la sesta, che per la prima volta ha visto la larga partecipazione delle aziende locali che, sollecitate dal tema, hanno voluto trasmettere la loro visione sul futuro, partendo dalle radici, rappresentata proprio dal laser che si accenderà al tramonto del primo luglio e che per 8 notti accenderà speranza e stupore. «L’idea del laser che ci è stata sottoposta da Riccardo Ruggeri ci ha affascinato – ha spiegato Susanna Salvatelli di Optima Molliter, sponsor del festival – è la testimonianza di un sogno e di una simbologia unica e meravigliosa che, installata a Civitanova, resterà il simbolo della vera Italia imprenditoriale. L’Italia fatta di persone che non dimenticano le proprie radici e si tuffano con forza verso il futuro, sostenute solo dall’illuminazione di idee nuove. Idee spesso, all’inizio, solo visionarie che restano a solcare notti insonni».
Il programma come sempre ricco e variegato: si comincia il venerdì con un vero “focus infanzia” dalle 18: laboratori per i più piccoli e incontro con lo scrittore Bruno Tognolini che dialoga su “Il mestiere di narrare una storia”, l’arte di ascoltare e di scrivere versi. Si prosegue con la mostra personale di Paola Tassetti, la cena per bambini, e alle 21,15 lo spettacolo multimediale al teatro Annibal Caro di Matthieu Mantanus: Bachbox, le partiture di Bach elaborate al computer diventano meravigliose immagini tridimensionali. Alle 22,30 La Piccola Compagnia Dammacco con lo spettacolo di scottante attualità, Esilio, la storia di un uomo che perde il lavoro, un “esodato” che man mano butta via anche la sua dignità umana, fino a smarrire l’anima. A chiudere la serata è prevista una produzione del festival: un toccante omaggio al poeta scomparso, Antonio Santori.
Sabato 7 luglio, alle 18, il festival scende al Lido Cluana con la mostra inedita di Claudio Colotti: Micropolis, un reportage dalle strade di Civitanova. Alle 18,30 la giornalista e conduttrice radiofonica di Radio2 Rai, Natascha Lusenti, a Rive nella veste di scrittrice, parla del suo primo romanzo “Al mattino stringi forte i desideri”. Alle 19,30 l’attesissimo incontro con Umberto Galimberti che darà la parola ai giovani con un dialogo insieme alla generazione del nichilismo attivo, poi cena a Lido Cluana, e l’appuntamento con Civitanova danza: Bill T. Jones. Alle 23, sullo stesso palco Marina Rei e Paolo Benvegnù, due tra le voci più originali della canzone d’autore italiana, con una band d’eccezione, per un concerto dalla narrazione potente: canzoni del passato, del presente e del futuro.
Domenica 8 luglio si inizia presto con la nuotatona, una maratona in mare di 5 km che congiunge i lidi di Porto Potenza a quelli di Civitanova per professionisti del nuoto. Alle 18 e alle 19 al Moletto Medusa, sul porto, due incontri di “letteratura del mare”: Umberto Mangani con Veda dei Sibillini e Salvatore Basile con il suo ultimo romanzo “La leggenda del ragazzo che credeva nel mare”. A seguire cena con lo chef Massimo Garofoli: il menù dei pescatori o il menù dei cecchettari? La serata è dedicata all’arte di strada. Dapprima con lo spettacolo di Giorgio Bertolotti, Unicycle dream man, e poi il clou della serata: il grande show dei Black Blues Brothers, ensemble di acrobati keniani in stile americano, che si esibiscono sotto il varco sul mare riprendendo in chiave originale il cult dei Blues Brothers, con acrobazie fino a 6 metri di altezza. Infine, in tarda serata, il concerto del più grande virtuoso al mondo dell’ukulele Danilo Vignola, accompagnato alle percussioni mediterranee di Giò Didonna in World Tribal Fusion Concert, al Cala Maretto. Rive 2018 si chiude con un brindisi all’estate e dalla spiaggia la visione dello spegnimento del raggio laser.


