Credito cooperativo, Bindelli:
«Fermare la riforma una follia»
APPELLO - Il vice presidente e amministratore delegato ai rapporti con il credito cooperativo della Bcc di Civitanova e Montecosaro ha scritto ai neo presidenti delle Commissioni finanza in Parlamento: «Un eventuale stop significherebbe congelare i progetti futuri, a favore di banche non locali»

Marco Bindelli
«Cari presidenti Alberto Bagnai e Carla Ruocco, tornare indietro e decidere di non far più la riforma del credito cooperativo sarebbe una follia». Questo in sintesi l’appello accorato di Marco Bindelli (vice presidente e amministratore delegato ai rapporti con il credito cooperativo della Bcc di Civitanova), alle appena elette Commissioni parlamentari alle Finanze. Bindelli ha scritto una lettera ai presidenti delle commissioni di Senato e Camera per chiedere di non fermare il processo di riforma già avviato. «Dopo anni che ci si sta lavorando – continua Bindelli – Un eventuale stop significherebbe congelare una parte importante del mondo del credito italiano: tutte le Bcc. Con riflessi ovviamente assai negativi per il credito cooperativo marchigiano dove opera un tessuto di Bcc che, se passasse la linea della sospensione della riforma, vedrebbero stoppati i loro progetti futuri, avvantaggiando, nel contempo, le altre banche non locali. La riforma può certamente essere migliorata a favore di famiglie, artigiani e imprese – conclude Bindelli, che ha anche inviato un documento approvato dal CdA di viale Matteotti con approfondite proposte migliorative da questo punto di vista – ma di certo non deve essere rimandata né sospesa. Ne va davvero della salute di tutto il vasto mondo del credito cooperativo. Mi auguro vivamente che le Commissioni finanza diano indicazioni chiare all’attuale nuovo Governo a favore del percorso di riforma e che si esca al più presto dall’empasse “riforma si o riforma no”».