Il “nuovo” palazzo Galeotti svelato (foto)
MACERATA - Taglio del nastro per l'Accademia di belle arti, che ha investito 280mila euro nel recupero dello storico stabile concesso dalla fondazione Carima. Il presidente Ercoli fa un bilancio di fine mandato: «Per tutti i lavori le risorse sono state trovate da noi, generate da una buona amministrazione. E lasciamo le attività in attivo, con una bellissima provvista per progetti ancora più ambiziosi»

Da sinistra Evio Hermas Ercoli, Rosaria Del Balzo Ruiti e Paola Taddei
Palazzo Galeotti, un tesoro nel cuore della città, inagibile per 15 anni, ha trovato nuova vita grazie all’investimento dell’Accademia di belle arti di Macerata e alla concessione in comodato dalla fondazione Carima. Oggi il taglio del nastro è stata occasione per l’istituzione maceratese di tirare le somme del secondo e ultimo mandato sia del presidente Evio Hermas Ercoli che della direttrice Paola Taddei. La rinascita del palazzo corrisponde anche all’ampliamento dell’offerta formativa e degli spazi per la formazione. Anche nella storica sede di via Berardi i dipartimenti hanno spazi nuovi. Più ampi e con strumentazione aggiornata. Quest’anno l’accademia ha anche riaperto a tempi record e con somme proprie l’auditorium Svoboda danneggiato dal sisma. L’investimento su palazzo Galeotti, solo per riportarlo a norma, è stato di 280mila euro. L’altro palazzo di Abamc, la ex caserma dei vigili del fuoco, è stata sistemata per ospitare il dipartimento di Fashion design, scenografia e la falegnameria per un totale di 600mila euro.

Da sinistra Paola Taddei ed Evio Hermas Ercoli
«Abbiamo iniziato una politica che offrisse soluzioni alla domanda di formazione – ha spiegato il presidente Ercoli -. L’inaugurazione di oggi quindi si inserisce in un percorso. Siamo passati da 700 a 1200 iscritti. Ricordo che per tutti i lavori le risorse sono state trovate da noi, generate da una buona amministrazione. E tutte le attività, a chi verrà dopo di noi, le lasciamo in attivo. Con una bellissima provvista per progetti ancora più ambiziosi». Taddei ricorda inoltre che «per venire incontro alle esigenze formative gli spazi sono in continuo aggiornamento. Il prossimo anno accademico inoltre tutti i bienni sperimentali diventeranno ordinamentali. Dodici bienni a cui corrispondono altrettanti corsi triennali. Negli ultimi anni – aggiunge Taddei – abbiamo lavorato per migliorare i piani di studio in modo da renderli competitivi e aggiornati rispetto alle esigenze professionali. Presto presenteremo anche la nuova campagna di comunicazione sempre all’insegna del motto Energia Creativa». Soddisfatta per la sinergia tra fondazione Carima, accademia e territorio anche la presidente della fondazione Rosaria Del Balzo Ruiti. Presenti all’evento, che è poi proseguito sulla terrazza panoramica di via Berardi in attesa del concerto finale nell’auditorium Svoboda, rappresentanti delle istituzioni, dell’ateneo e della politica maceratese.
(foto di Andrea Petinari)

La terrazza panoramica della sede in via Berardi




Paola Taddei nella biblioteca di palazzo Galeotti







