Belletti smentisce Mei:
«Legga il bilancio,
no allarme per i residui attivi»
CIVITANOVA - Prosegue il botta e risposta sul rendiconto dell'amministrazione. L'assessore smorza le critiche mosse dal M5s
«L’allarme lanciato dal consigliere Stefano Mei sui residui attivi è assolutamente ingiustificato». Smorza le critiche del Movimento 5 stelle l’assessore al bilancio Roberta Belletti che risponde al consigliere di minoranza che nei giorni scorsi era intervenuto per segnalare l’aumento dei residui attivi nel bilancio 2017. «I residui attivi generati dall’esercizio di competenza sono cresciuti rispetto ai rendiconti degli anni precedenti a causa del ritardo con il quale il Ministero ha trasferito ai Comuni i proventi del saldo Imu del dicembre 2017 – spiega la Belletti – come chiaramente indicato a pagina 6 della Relazione quasi 2,4 milioni di Euro di Imu sono affluiti nelle casse del Comune nei primi giorni di gennaio del 2018 e questo ha comportato una crescita dei residui attivi riportati al 1/1/2018 dello stesso importo. Ma vogliamo tranquillizzare il Consigliere che non ha letto evidentemente la Relazione. Quelle somme riportate a residuo sono state interamente incassate. Si evidenzia inoltre come nel volume dei residui attivi di competenza confluiscono anche poste come l’addizionale comunale all’Irpef che, per sua natura e in osservanza dei principi contabili, genera significativi residui attivi che trovano poi piena realizzazione nell’anno successivo a quello di competenza». L’assessore smentisce poi la parte più allarmante del comunicato di Mei nel quale si ventila la possibilità che l’Ente spenda soldi non ancora incassati: «Il comune da anni non fa ricorso all’anticipazione di tesoreria avendo una significativa disponibilità di cassa – aggiunge la Belletti – inoltre il Consigliere espone i dati dei residui attivi senza evidenziare in alcun modo che, a fronte degli stessi, la legge impone un accantonamento al Fondo Crediti di dubbia esigibilità la cui quantificazione è determinata in relazione all’andamento degli incassi delle entrate soggette a criticità di riscossione. Il Comune di Civitanova , non solo ha costituito detto accantonamento secondo un importo di 9,2 milioni di euro ma lo ha addirittura previsto per un importo più elevato di quello che si deve determinare in base alle regole contabili, precisamente l’accantonamento supera quello obbligatorio di una somma pari a circa 700 mila euro assicurando una copertura dei residui attivi pari a quasi il 40% del volume degli stessi e all’80% di quelli riferiti alle sanzioni pecuniarie».
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