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In casa 1,7 chili di cocaina,
arrestato un 35enne
Sequestrati 60mila euro

MACERATA - Operazione della polizia, blitz nella zona di via Spalato. Nella cantina trovata la droga mentre i soldi erano nascosti nel materasso. L'uomo, che lavora in un ristorante a Piediripa, aveva un tenore di vita elevato e nel palazzo dove abitava sono stati notati movimenti strani. Il questore Antonio Pignataro: «La percezione di sicurezza è aumentata. Adesso si respira un’aria nuova»
venerdì 1 giugno 2018 - Ore 16:20 - caricamento letture
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Al centro il questore Antonio Pignataro, a sinistra il vice questore Alessandro Albini, a destra il commissario capo Gabriele Di Giuseppe. Davanti al loro le mazzette di denaro sequestrate e la cocaina

 

di Gianluca Ginella

(foto di Fabio Falcioni)

Girava con auto costose e nel condominio dove viveva sono stati registrati parecchi movimenti sospetti: preso con un chilo e 700 grammi di droga e 60mila euro in contanti. In manette un giovane albanese che viveva a Macerata da parecchi anni e lavorava in un ristorante pizzeria a Piediripa di Macerata di proprietà di un famigliare. A prenderlo la polizia grazie al lavoro della Squadra mobile e della Squadra volanti. Il questore Antonio Pignataro: «In questi mesi abbiamo fatto riacquisire una maggiore percezione di sicurezza, a Macerata si respira un’aria nuova. Ma è una lotta senza soluzione di continuità».

Nascosta nella cantina di casa aveva diversa cocaina: in manette è finito un 35enne albanese, V. A., da diversi anni residente in Italia. Sul suo conto erano state avviate de tempo attività investigative di Squadra Mobile (diretta dal vice questore aggiunto Alessandro Albini) e Squadra Volanti (comandata dal commissario capo Gabriele Di Giuseppe). L’albanese è risultato avere un tenore di vita troppo elevato ed è stato notato girare con auto costose (gli è stata sequestrata un’Audi A4). Raccolte informazioni che potevano far pensare che l’uomo fosse coinvolto in un’attività di spaccio, gli agenti hanno deciso questa mattina verso le 9 di mettere a segno un blitz. Prima lo hanno fermato in strada «è apparso nervoso e abbiamo deciso di controllare anche in casa – spiega Alessandro Albini –. Merito va dato ai cani cinofili che hanno subito portato i loro conduttori verso i locali dove ci sono le cantine. Noi abbiamo prima controllato l’appartamento e lì è stato trovato un piccolo quantitativo di droga». Nella casa, nascosti nel materasso e sistemati in confezioni sottovuoto, i poliziotti hanno trovato anche 60mila euro circa, ritenuti provento di spaccio. In casa, nascosto nel vecchio fasciatoio usato quando il figlio dell’uomo e della moglie era piccolo, è stato trovato un bilancino di precisione. La droga invece era in cantina, fiutata dai cani Wallie e Edox. Era nascosta all’interno di un forno. Uno dei pacchi con dentro la droga era stato intriso di una sostanza, tipo una marmellata al caffè, per mettere ko il fiuto dei cani. Alla fine gli agenti hanno sequestrato 1 chilo e 700 grammi circa di cocaina, i 60mila euro, e l’Audi A4 del 35enne. L’uomo è stato arrestato e si trova in carcere a Montacuto di Ancona. E’ assistito dall’avvocato Jacopo Allegri.

Il questore Antonio Pignataro

«Di fronte ai fatti straordinari ed eccezionali che sono avvenuti a Macerata – ha detto il questore Pignataro –, l’omicidio di Pamela il vile gesto di Luca Traini, lo Stato risponde con impegno eccezionale e straordinario. I risultati ci danno ragione con arresti, denunce, sequestri di soldi e stupefacenti. E’ una lotta senza soluzione di continuità condotta sia da parte nostra che dei carabinieri, della Guardia di finanza. Il merito va anche al procuratore Giovanni Giorgio e ai suoi sostituti che con fermezza e capacità hanno saputo guidare tutti gli interventi – ha continuato il Questore –. La percezione di sicurezza è aumentata e il nostro compito è di continuare. Il dono più bello che mi hanno fatto i maceratesi sono i complimenti dei cittadini che incontro per strada e mi dicono “Grazie per quello che sta facendo”. Io rispondo che il merito va al personale della questura che ogni giorno mette a disposizione la propria vita, il proprio impegno, per garantire libertà e sicurezza. Abbiamo fatto riacquisire una percezione di sicurezza maggiore. A Macerata adesso si respira un’aria nuova».

(Servizio aggiornato alle 17,45)

Il vice questore aggiunto Alessandro Albini

Il labrador Wallie

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