Pasqui bacchetta Tapanelli:
«Preferisce nascondersi,
la verità è che non si informa»

CAMERINO - Il sindaco in aula ha risposto alla lettera di protesta del consigliere, che aveva annunciato la sua volontà di disertare tutti i consigli comunali per lanciare un messaggio su quella che considera una gestione fallimentare della questione terremoto

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Il sindaco Pasqui in Consiglio comunale

 

 «Tapanelli preferisce nascondersi e non essere presente ai consigli comunali per protesta, restando al tempo stesso consigliere. Ognuno ha il proprio ruolo, avrei gradito che fosse presente, per poter fare anche un minimo di discussione». Con queste parole il sindaco Gianluca Pasqui ha risposto durante il consiglio comunale di oggi pomeriggio alla lettera inviata dal consigliere Tapanelli, che per protesta annuncia di non voler più essere presente ai consigli, leggendola di fronte all’assise consiliare. «E’ troppo facile scrivere una lettera, puntare il dito sulle cose che non vanno, senza dare la soluzione, senza dire come si potrebbero risolvere, ha trovato il modo di non venire ai consigli, senza dimettersi da consigliere – ha proseguito il primo cittadino – non capisco, non è presente e fugge, è una protesta strana, mi lascia senza parole, mi sembra di parlare con uno che non è un consigliere comunale, non l’ho mai visto, oltre alle assenze quotidiane, poteva chiedere, riguardo l’asilo di San Venanzio l’azione è stata fatta da chi la voleva fare, come “Comunità e territorio” che si è recato nell’ufficio speciale per la ricostruzione. Se lui non conosce, è perché non ha chiesto. Ho parlato dell’asilo anche all’ultimo incontro pubblico». Pasqui ha poi ironizzato: «Invito la maggioranza ad uscire dal consiglio, così risolviamo tutti i problemi, con la nostra assenza. Noi non protestiamo con le dimissioni, chi pensa questo, non appartiene al mio modo di fare, mai presa in considerazione questa idea. Per la consegna Sae  – ha aggiunto – non è stato tagliato il nastro, bastava essere presenti per saperlo. Non è un insulto ai terremotati, finalmente si è iniziata la consegna. Non abbiamo voluto fare la riserva indiana, Camerino ha necessità di un respiro maggiore rispetto ad altri centri. Castelsantangelo, primo cratere sismico, ha consegnato sabato scorso le ultime 40 Sae, ma non capisco per cosa si debba gareggiare. E’ un gioco che non faccio, spero che gli altri comuni vadano avanti bene».

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Il sindaco di Camerino ha sottolineato anche alcuni aspetti dell’operato che dovrebbe avere la minoranza. «Noi ragioniamo sul lavorare a testa bassa, abbiamo vinto democraticamente le elezioni, non posso dare ad altri le responsabilità che sono propriamente mie e del gruppo di maggioranza – ha spiegato – un consigliere di minoranza deve collaborare, facendo notare errori, non chiedendo di mettere insieme Infiorata e Corsa alla Spada. Al momento la priorità è riacquistare la popolazione, grazie a Dio i commercianti sono sotto la tensostruttura, altrimenti non so quale sarebbe stata l’alternativa. Potrei divertirmi ad urlare contro la Regione, contro altre istituzioni, invece ho pubblicamente ringraziato il presidente Ceriscioli sulla sanità, perché di recente a Civitanova ha puntato i piedi, per far restare l’ospedale di Camerino». Infine, «sulle Sae non mi assumo responsabilità che non ho – ha concluso il sindaco – sull’asilo a Montagnano non ho fatto nessun passo indietro, perché anche se è vero che le seicento firme raccolte vanno considerate, devo considerare anche i 6mila e 400 che non hanno firmato. Con don Marco Gentilucci abbiamo trovato un’altra soluzione. Quando sarò inaugurato chiederò scusa ai cittadini di Montagnano perché non hanno trovato una scuola. I residenti a Fonte San Venanzio avranno una scuola, un oratorio nuovo e l’area verde di cui si parla da tanti anni. Se un consigliere non sa queste cose con chi se la prende? Il mio ruolo non è di certo quello di andargli a bussare a casa».

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