Bilancio, Morresi smentisce Mei:
«Il parere dei revisori c’era»
CIVITANOVA - Il presidente del consiglio comunale ribatte al consigliere del Movimento 5 stelle che lo aveva accusato di una gestione autoritaria dell'assise. «Se si fosse informato bene avrebbe evitato una figuraccia»
«Nessuna forzatura o assenza di parere del revisore dei conti, Mei farebbe meglio a studiare ed informarsi, si eviterebbe delle figuracce». Il presidente del consiglio comunale di Civitanova Claudio Morresi è indignato per l’intervento del consigliere pentastellato Stefano Mei che gli contestava una gestione autoritaria dell’ultimo consiglio comunale quando si è approvato il bilancio e la tassa di soggiorno. Mei contestava l’inserimento d’urgenza del punto all’ordine del giorno e che l’emendamento fosse stato approvato senza il parere dei revisori dei conti: «tutto falso – ribatte Morresi – non c’è stata nessuna forzatura, le imposte vanno introdotte prima dell’approvazione del bilancio, l’utilizzo dell’urgenza non è un iter classico ma è previsto, non sono io che predispongo gli atti, ma la giunta, io coordino gli uffici e organizzo affinché approdino in consiglio comunale». Ma Morresi smentisce anche l’assenza del parere dei revisori dei conti: «è una dichiarazione totalmente falsa, il parere c’era. Capisco la necessità di Mei di cercare visibilità, ma quello fatto è un attacco basato su due falsità, del tutto sconsiderato. Prima di parlare è bene studiare ed informarsi, così si evitano figuracce».
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