«Strade colabrodo,
opere pubbliche ferme al palo
Ritardi inaccettabili»
MACERATA - Strade colabrodo, passaggio a livello di Collevario, progetti che non riescono a vedere la luce: il consigliere di Forza Italia Andrea Marchiori punta il dito contro l'amministrazione comunale

Andrea Marchiori
Dalle neve che lascia dietro di sé un manto di strade da rivedere, tra buche e avvallamenti, passando per l’annoso problema del passaggio a livello a Collevario, ancor più stringente dopo il progetto di trasferire la questura alle Casermette, fino al nuovo polo scolastico promesso dal commissario alla ricostruzione, il cui iter burocratico sembra avere più di un intoppo. Il consigliere di Forza Italia di Macerata Andrea Marchiori pungola l’amministrazione comunale su alcune questioni strategiche che riguardano viabilità e opere pubbliche. Ecco il suo intervento.
«La neve che via via si sta sciogliendo restituisce strade in condizioni assai dissestate con buche, fessurazioni, avvallamenti e dislivelli tra asfalto e tombini decisamente pericolosi per i veicoli, i pedoni e soprattutto per le circolazione dei motocicli. Appare assolutamente urgente predisporre un intervento straordinario per il ripristino della situazione prevedendo affidamenti di lavori coordinati sui vari tratti delle pavimentazioni stradali interessate dai fenomeni che, però, non si traducano in trattamenti di rappezzatura. Stesso fenomeno interessa la segnaletica orizzontale a terra la cui vernice svanisce sempre dopo pochi mesi dalla posa. Altra questione riguarda la viabilità in genere ed in particolare l’annosa questione del passaggio a livello di Collevario che, in vista della costruzione del polo scolastico e della nuova sede della questura alle Casermette, incrementerà il disagio alla circolazione.

Il passaggio a livello di Collevario
Questione che, oggi, si vuole affrontare con la prospettiva della costruzione dell’ospedale unico e della realizzazione della bretella Mattei-la Pieve i cui tempi di realizzazione, obiettivamente, non coincidono con l’esigenza attuale. Peraltro, appare perfino illogica la concomitante apertura di tutti questi cantieri nella zona nevralgica per la circolazione stradale. In effetti, al di là delle promesse propagandistiche, il cantiere di imminente apertura è solo quello del polo scolastico, quindi la questione del passaggio a livello è più che mai attuale ed improcrastinabile. Va anche aggiunto che la costruzione delle due nuove scuole, sempre nelle promesse del sindaco e del commissario alla ricostruzione, doveva essere già avviata ma ad oggi non è stato ancora completato l’iter burocratico e, dopo l’interrogazione presentata a novembre, ho presentato altra richiesta di informazioni sugli adempimenti evasi e su quelli ancora da completare, al fine di sollecitare ancora una volta i lavori che, ormai, costringeranno gli alunni interessati ad iniziare anche il prossimo anno scolastico in condizioni veramente disagiate. Sempre in tema di lavori pubblici, non si può non rimarcare l’omessa ultimazione delle opere di ristrutturazione del palazzo ex Gil in viale Don Bosco, destinato ad ospitare la sede dell’Apm, che, appunto, doveva terminare il 24 novembre 2017. Nel mese di ottobre rivolsi un invito all’amministrazione a valutare lo stato di avanzamento dei lavori che, a mio parere, erano ancora arretrati ma mi venne risposto dal sindaco che, invece, si stavano rispettando i tempi contrattuali e che l’opera sarebbe stata ultimata puntualmente. Così non è stato e, oltre al disagio per il transito pedonale e per la limitrofa piscina comunale, vi è un danno economico dovuto al fatto che non si è potuto completare l’avvicendamento dell’occupazione dei locali di viale Trieste in favore dell’Agenzia delle Entrate. Anche di questa situazione chiederemo conto all’amministrazione verificando se è stata attivata la penale per il ritardato completamento dell’opera».
Caro Andrea, la colpa è dei fassisti, rassisti e nassisti di cui questa città è piena. Perbacco! Come ti permetti di continuare a criticare Sua Maestà!!!