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Casette, 34 famiglie tornano a Pioraco
«Per aprile quasi tutte consegnate»

SISMA - Cerimonia per l'apertura delle sae, presente anche il capo della Protezione civile Borrelli: «Siamo in una fase avanzata dei lavori, se il meteo ci assiste contiamo di recuperare i ritardi»
sabato 3 marzo 2018 - Ore 15:21 - caricamento letture
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Sono state consegnate questa mattina a Pioraco le 34 soluzioni abitative di emergenza, che hanno permesso ad altrettante famiglie di ritornare a vivere nel piccolo comune dell’entroterra. Alla presenza del capo nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il sindaco Luisella Tamagnini, assistita da altri assessori e consiglieri ha consegnato personalmente le chiavi a tutti i piorachesi, di cui molti sono rientrati dalle strutture ricettive sulla costa. Subito dopo il taglio del nastro, la banda municipale ha suonato alcuni brani.

Primo a rientrare a casa Franco Cedroni con la sua famiglia, a seguire tutti gli altri. Le strutture abitative sono state realizzate dal Cns, le opere di urbanizzazione dalla ditta Ilari. «E’ una giornata importante questa, che vede la consegna di 34 sae alla popolazione di Pioraco, per noi è il concretizzarsi del nostro lavoro – ha detto il capo nazionale della Protezione civile Borrelli – ormai siamo in una fase avanzata di consegne, contiamo di poter consegnare la maggior parte delle casette entro la fine di marzo, inizio aprile. Tante sono già pronte, ma restano da terminare le opere di urbanizzazione, che sono state rallentate dal maltempo, che ha limitato fortemente le attività. Se il meteo ci assiste, contiamo di recuperare». Il sindaco Luisella Tamagnini ha regalato, a nome del Comune, ad ogni famiglia un portachiavi con lo stemma di Pioraco ed in ogni sae i cittadini hanno trovato una piantina di primule, definite «un segno di ripresa e di primavera, con un piccolo bigliettino di auguri». Ha commentato il primo cittadino: «Abbiamo aspettato tanto con trepidazione e preoccupazione questo momento, ci sono state diverse difficoltà da risolvere e molte cose da fare, ma adesso non pensiamo a ciò che è stato andiamo avanti, oggi abbiamo fatto rientrare gente che stava fuori, diverse persone ancora in albergo, per noi questo è motivo di soddisfazione». Come ricordato dal consigliere comunale Matteo Cicconi l’amministrazione si sta impegnando per il ripristino della casa di riposo, anche se per motivi burocratici ci vorranno tempi lunghi, ora i trenta nonnini sono ospiti dell’ospedale di Matelica. Per la zona della Madonnetta, la più danneggiata, è stata inoltrata alla Regione la perimetrazione, che è in attesa di approvazione.

 

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