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Aerdorica chiede il concordato,
i sindacati: «Ceriscioli spieghi»

TRASPORTI – Si complica il futuro del Sanzio: oggi la società ha chiesto al tribunale fallimentare l’avvio della procedura. Si congela il fallimento, ma si fa più difficile il risanamento. Venerdì 23 l’audizione di Rimini alla Commissione europea contro l’aiuto della Regione per salvare l’aeroporto
mercoledì 14 febbraio 2018 - Ore 19:32 - caricamento letture
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Aerdorica chiede il concordato preventivo al tribunale fallimentare, si complica il risanamento della società che gestisce il Sanzio. L’ultima svolta nella sofferta vicenda dell’aeroporto che da anni tiene 96 dipendenti diretti con il respiro sospeso è arrivata oggi: Aerdorica ha chiesto l’avvio della procedura di concordato preventivo al tribunale fallimentare di Ancona. Ora avrà 60 giorni di tempo per integrare la domanda con un piano economico per ottenere o meno il concordato. Si ferma così per ora la spada di Damocle che da mesi pende sulla società, quell’istanza di fallimento avanzata dal pm Paolo Gubinelli e su cui la magistratura non aveva ancora emesso un verdetto. Carta del concordato che è stata giocata in risposta alla mossa della concorrenza di Rimini: Airiminum ha presentato un esposto alla Commissione europea per appellarsi contro il piano di risanamento da 21 milioni di euro proposto dalla Regione. Secondo l’aeroporto Fellini, questi soldi sarebbero aiuto di Stato, pertanto non dovrebbero essere erogati. Ma la difesa dell’amministratore unico Federica Massei davanti al giudice fallimentare di Ancona ha fatto proprio affidamento su questo piano della Regione per poter garantire il risanamento e il rilancio dello scalo delle Marche.

Il governatore Ceriscioli

Milioni che la Regione non ha erogato in attesa dell’ok della Commissione europea alla quale lo stesso palazzo Raffaello ha chiesto di esprimersi sulla loro natura: sono o meno aiuto di Stato? La risposta dall’Europa non è mai arrivata e nel mezzo la denuncia di Airiminum. Sospesa dunque la liquidazione del contributo, in attesa del pronunciamento della Commissione europea, Aerdorica ha preferito virare sul concordato. Ma non senza rischi: se la procedura sarà accolta dal tribunale, Aerdorica avrà 120 giorni, 4 mesi, per mettere in atto il salvataggio. Alla scadenza dei tempi supplementari, l’ultima parola tornerà al tribunale fallimentare. Di fatto la sentenza è solo rinviata e i margini di manovra si riducono per Aerdorica: sotto concordato sarà nominato un commissario giudiziale, chiamato a consentire o negare ogni atto che non sia di ordinaria amministrazione, ad iniziare da prestiti e mutui. L’ultima evoluzione della vicenda preoccupa i sindacati. Le segreterie Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti in una dura nota unitaria chiedono con urgenza un incontro con il governatore Ceriscioli. Secondo i sindacati, il concordato preventivo «potrebbe determinare pesanti ricadute occupazionali sul personale dipendente e dell’indotto». «Le organizzazioni sindacali stigmatizzano la scarsa attenzione e le azioni inconcludenti della Regione che non hanno realizzato, dopo più di un anno, un’efficace iniziativa tesa a garantire la sopravvivenza di un’infrastruttura strategica per le Marche – prosegue la nota -. A tal fine il sindacato chiede un incontro urgente al presidente Ceriscioli, in qualità di socio di maggioranza, per conoscere quali soluzioni intende mettere in atto per garantire la continuità aziendale. Fondamentale è la risposta positiva dell’Ue alla ricapitalizzazione della società Aerdorica spa o la ricerca in tempi brevissimi di un partner privato disposto ad investire su un’infrastruttura importantissima non solo per il territorio marchigiano ma per tutto il centro Italia». E proprio la partita davanti alla Commissione europea, si aprirà nei prossimi giorni. Venerdì 23 febbraio è prevista l’audizione a Bruxelles di Airiminum, la società che lo scorso 2 febbraio ha presentato la denuncia per opporsi all’aiuto economico deciso dalla Regione Marche. Airiminum, si legge in una nota, sarà «dinanzi alla Commissione europea, per chiarire ulteriormente i motivi per cui la concessione dell’aiuto promesso dalla Regione Marche a Aerdorica provocherebbe una grave distorsione concorrenziale a detrimento proprio di Airiminum che è la prima società a capitale interamente privato a cui è stata conferita la concessione per la gestione totale di un aeroporto internazionale regionale con gara pubblica».

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