“Ad Auschwitz c’era un’orchestra”,
racconto in musica per non dimenticare

TREIA - Nel museo civico l'appuntamento organizzato in occasione della Giornata della Memoria con i ragazzi dell'istituto comprensivo Paladini

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“Ad Auschwitz c’era un’orchestra”. E’ questo il titolo dell’evento ospitato al museo civico archeologico di Treia in occasione della Giornata della Memoria. L’iniziativa, realizzato dal Comune in collaborazione con l’istituto comprensivo “E. Paladini”, è nata da una proposta di Paolo Coppari, presidente dell’istituto storico “Morbiducci” di Macerata, su idea e progetto del maestro Stefano Rocchetti.

treia-giorno-della-memoria2Hanno partecipato le classi terze del comprensivo. Protagonista della giornata il tema della Shoah, attraverso letture di alcuni autori, tra cui Primo Levi, la visione di documentari, interviste e testimonianze dei superstiti dell’Olocausto, la proiezione di parti di film, come ad esempio “Il pianista” di Roman Polanski. Una giornata molto importante e significativa per tutti i cittadini, ma soprattutto per i giovani, che hanno avuto occasione di conoscere più da vicino un dramma, quello delle leggi razziali e delle persecuzioni, che resta uno dei momenti più bui della nostra storia.  A guidare e offrire interessanti spunti di riflessione sono stati il prof Paolo Coppari e il maestro Stefano Rocchetti. Il tema affrontato è stato la “musica concentrazionaria”, nata nel periodo di prigionia degli ebrei nei campi di concentramento, alla quale si conferiscono due diverse chiavi di lettura. Da un lato viene, infatti, concepita come arma distruttiva e di orrore, nell’esempio di orchestre costituite dai detenuti, che accompagnavano tragicamente le esecuzioni dei prigionieri su ordine dei nazisti; dall’altro, la musica assume una veste salvifica, di conforto, un modo per contrastare la morte e l’annientamento, aiutando i deportati a sopportare e sopravvivere alle barbarie inflitte dal nazismo. Dunque, un racconto in musica che ha proposto una profonda riflessione su una delle pagine più orrende nella storia dell’umanità. Dopi i saluti dell’amministrazione portati dal sindaco Franco Capponi e dal cicesindaco Edi Castellani, anche l’intervento della dirigente scolastica Laura Vecchioli. Presenti anche il presidente della banda musicale Città di Treia, Paolo Damiani e Umberto Patassini, chiamati a portare la loro testimonianza della visita ad Auschwitz nel 2007.

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