Sulle orme di San Francesco:
il cammino arriva in tv
A PIEDI - Da Assisi ad Ascoli attraverso due regioni, quattro province e 17 comuni, L'edizione 2018 presentata a Geo&Geo in onda su Raitre il prossimo 2 febbraio
Geo & Geo, rubrica divulgativa pomeridiana di RaiTre, condotta da Sveva Sagramola, parlerà del nostro territorio e dei cammini francescani nella puntata in onda dalle 16 di venerdì 2 febbraio. Ospite Maurizio Serafini, dell’associazione Viandante che promuove il “Cammino Francescano della Marca”. E’ lui la guida dei pellegrini attraverso due regioni, quattro province e 17 comuni. Il cammino ripercorre la via che San Francesco seguì nel 1215 nelle sue predicazioni verso le Marche meridionali e unisce idealmente il santuario del poverello d’Assisi con il sepolcro del protettore dai terremoti Sant’Emidio d’Ascoli. E’ un pellegrinaggio culturale e spirituale di 8 tappe che transita per sterrati e sentieri toccando luoghi di grande pregio artistico e naturalistico. In soli 166 chilometri di sviluppo, il Cammino Francescano della Marca offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari. Naturalisticamente parlando il Cammino tocca quattro parchi: quello del Monte Subasio, quello dell’Altolina, quello di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini. Si passa dalle sorgenti, dai fiumi e dalle cascate alle paludi, dagli altopiani ai boschi, dalle selvagge forre ai panoramici crinali che spesso offrono scorci sul mare Adriatico, dalle dolci colline antropizzate agli aspri calanchi argillosi. Anche l’edizione di quest’anno ha un valore aggiuntivo perché si attraversano i luoghi colpiti dal sisma. «Alcune strutture d’accoglienza che ci hanno ospitato fino a due anni fa non sono più agibili o non ci sono più. Quindi, d’accordo con le amministrazioni comunali interessate, al termine di alcune tappe saremo ospiti nei container e nelle tende destinate agli sfollati nel momento dell’emergenza. Un modo per conoscere dal vivo la ferita del cratere sismico, ma anche un modo per sostenere le poche attività commerciali che ancora resistono».
