#ilsismanonfermeralamusica:
«Grazie a chi ci sta aiutando
nella costruzione di una nuova sede»
CAMERINO - Alyssa Bollini di Valfornace è un'allieva dell'Istituto musicale "Nelio Biondi". La sua testimonianza dopo il sisma che l'ha costretta a stare un anno lontana dalla sua passione. Lo slogan del maestro Vincenzo Correnti per far tornare la città ad essere un punto di riferimento musicale in Europa
«Grazie a tutte le associazioni musicali e non che ci stanno aiutando nella costruzione di una nuova sede fuori dal centro di Camerino: come dice il nostro maestro Vincenzo Correnti #ilsismanonfermeralamusica». E’ Alyssa Bollini di Valfornace, allieva dell’Istituto musicale “Nelio Biondi” di Camerino, a ringraziare con la sua testimonianza quanti si stanno mettendo a disposizione per fare in modo che la città ritorni quel punto di riferimento per la musica che era prima del terremoto. «Il 26 ottobre 2016 il sisma ha colpito il centro Italia, in modo particolare le zone dell’alto maceratese, tra cui la città di Camerino. Una città d’arte, di cultura e di musica – specifica – Infatti oltre l’università e all’importanza storica di Camerino, nell’aprile del 2015 era stato inaugurato il “Palazzo della Musica” che comprendeva l’Istituto musicale “Nelio Biondi”, la Banda Musicale città di Camerino (entrambi coordinati dal maestro Vincenzo Correnti ) e l’Accademia Italiana del Clarinetto (coordinata da Piero Vincenti), che poneva Camerino al centro d’Europa nel panorama musicale. Tutto ciò fu possibile grazie all’aiuto del Comune di Camerino e in special modo nella figura del sindaco Pasqui che non ha mai sottovalutato la musica, ma, anzi, ha sempre fatto di tutto per non farla sfiorire – sottolinea Alyssa Bollini – Il Palazzo della Musica perciò aveva contribuito alla fioritura economica del paese: l’Accademia del Clarinetto ospitava giovani musicisti da tutto il mondo nel periodo estivo e l’istituto musicale, durante tutto l’anno, vedeva oltre i 160 iscritti. Ma questo sogno venne totalmente distrutto solo dopo un anno e mezzo in seguito alle forti scosse. I giovani sono stati costretti ad allontanarsi dal proprio territorio e come me, si sono trasferiti sulla costa, senza svolgere le lezioni per un intero anno. Io sono del comune di Valfornace, e oltre che allieva dell’Istituto musicale “Nelio Biondi” anche componente della Banda che per un lungo periodo di tempo non ho potuto frequentare. Per me è stato veramente duro passare un anno lontana dalla mia città e dalla mia passione – conclude – Tuttora vivo comunque in una situazione precaria anche se sono tornata nel mio paese e ho ripreso tutte le mie attività musicali a Camerino; sia la Banda che l’Istituto non hanno ancora una sede, ma hanno ripreso le attività all’Istituto professionali “G. Ercoli”, ma molti ragazzi ancora non possono frequentarle. Grazie a chi ci sta aiutando: #ilsismanonfermeralamusica».
