Acceso l’albero di Natale in piazza,
dono venuto da Esine (Foto)
CIVITANOVA - L'abete ora splende nel centro della città. La cerimonia è stata preceduta dall'ufficializzazione del nuovo gemellaggio fra Croce Verde e Avis ambulanza

Da sinistra Enrico Sansiveri, Gianmario Stofler e Cesare Bartolucci insieme a due militi della croce verde
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Con la delegazione di Esine, città gemellata da 46 anni con Civitanova, si è acceso oggi pomeriggio l’abete di Natale in piazza XX Settembre. Un dono che la città lombarda ogni anno consegna alla città di mare e che viene acceso con l’accoglienza della delegazione. L’accensione è stata preceduta da un momento di ritrovo nell’aula consiliare della città dove il presidente del consiglio Claudio Morresi ha accolto il presidente dell’Avis Gianmario Stofler e il presidente dell’ambulanza Avis Enrico Sansiveri. In occasione della festività è stato ufficializzato un nuovo gemellaggio sorto da una costola di quello ufficiale, nato appunto 46 anni fa con le due sedi Avis delle città. A gemellarsi la Croce Verde di Civitanova con il servizio ambulanza Avis di Esine. Soddisfatti i due presidenti, Cesare Bartolucci e Enrico Sansiveri per l’accordo che stringe ancora di più il legame di amicizia e condivisione fra le due città. Il corteo, preceduto dalla banda cittadina, si è poi spostato in piazza XX Settembre sfidando una temperatura davvero gelida che non ha però sfiancato la volontà dei presenti di partecipare: «Ho letto che un dono è un’emozione che va condivisa – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica sotto l’albero – e questo abete, regalo di Esine lo condividiamo volentieri con i nostri amici di Esine, due territori lontani, ma uniti durante queste occasioni». Presenti, oltre a parte della giunta civitanovese, anche l’assessore Nicona Donina del comune di Esine, il presidente Avis provinciale Silvano Gironacci e quello comunale Michele Ciminari. Con l’accensione dell’albero si è illuminato anche Palazzo Sforza, correzione in corso invece per l’illuminazione dei giardini dopo il clamore nazionale per l’ambiguità delle luminarie.
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