Titolare pestato, dipendenti sequestrati
Rapina alla Mengoni: cinque condanne
MONTECOSARO - Le sentenze emesse per il commando di napoletani che il 21 marzo 2013 assaltò l'azienda di pellami: per due di loro pene di 3 anni e 10 mesi, oltre quattro anni altri tre. Assolto l'uomo che era considerato il basista, mentre il settimo componente è stato rinviato a giudizio

I carabinieri nella ditta Mengoni srl subito dopo la rapina
Il titolare picchiato selvaggiamente, due impiegati sequestrati in uno sgabuzzino sotto la minaccia di una scacciacani, un bottino totale di circa 13mila euro. Sono stati quasi tutti condannati i componenti del commando che il 21 marzo 2013 assaltò l’azienda di pellami Mengoni srl a Montecosaro Scalo. Una banda specializzata, secondo l’accusa, partita da Napoli con un piano studiato nei minimi dettagli. Stamattina in tribunale si è svolto il processo con rito abbreviato per i fratelli Paolo e Francesco Tondi, rispettivamente di 42 e 43 anni; Abramo Presutto, 37 anni; Pietro Pinzi, 49 anni; Pasquale Ruocco, 26 anni; Angelo Riccardi, 34 anni. Gli imputati, di Napoli, sono stati tutti condannati dal gup Giovanni Manzoni, tranne Pinzi che è stato assolto. Mentre il settimo, Domenico Esposito, 48 anni, che aveva scelto il processo con rito ordinario è stato rinviato a giudizio. I reati contestati a vario titolo vanno dalla rapina aggravata al sequestro di persona. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, Paolo Tondi era la mente del gruppo: da Napoli aveva organizzato l’operazione, occupandosi pure di reclutare la manodopera. Anche Esposito è stato intercettato mentre, sempre dal capoluogo partenopeo, partecipava all’organizzazione del blitz con Tondi. Alcuni di loro infatti erano già sotto inchiesta per reati commessi in provincia di Padova, quindi sotto intercettazione all’epoca della rapina. Sempre secondo l’accusa, per Montecosaro partirono invece Francesco Tondi alla guida di un tir, con a fianco Ruocco; mentre Riccardi e Presutto seguivano con un’auto. Arrivati nell’azienda, mentre Tondi rimase fuori a bordo del tir, gli altri entrarono in azione. Picchiarono il titolare, sequestrarono i due dipendenti e scapparono con un bottino di 5mila euro in contanti e 8mila euro di pellami. Pinzi, invece, era ritenuto il possibile basista, in quanto era venuto più volte in vacanza da queste parti. Ma su di lui non sono state raccolte prove sufficienti, quindi è stato assolto. Paolo Tondi, Riccardi e Presutto sono stati condannati a quattro anni e quattro mesi, mentre Francesco Tondi e Ruocco a tre anni e dieci mesi.
Rapina a mano armata da Mengoni Pellami Bottino di oltre 4 mila euro