Un camper per la figlia disabile,
viaggio della solidarietà
CIVITANOVA - Padre, madre e la loro bambina di 4 anni hanno fatto tappa in città. La loro speranza è raccogliere fondi per dare una vita migliore alla bimba
di Laura Boccanera
Dalla Toscana al Salento in cerca di solidarietà. Ha fatto tappa questa mattina in città un camper sgangherato in sosta in piazza XX settembre. In tanti l’avranno scambiato per uno dei tanti caravan di nomadi che in questa estate hanno popolato parcheggi e lungomare (e infatti è stato anche controllato dalla municipale dietro segnalazione). In realtà all’interno c’è una bambina di 4 anni di nome Lucrezia, affetta da una rara malattia e una famiglia che viaggia per far conoscere la propria storia e cercare una mano e qualche aiuto economico. E’ la storia di Lucrezia M. e dei suoi genitori, senza lavoro, con una bimba disabile spesso costretta a ricoveri prolungati in ospedale e con la speranza di riuscire a rendere le giornate della bimba meno difficili almeno dal punto di vista economico. E così hanno intrapreso un viaggio lungo la costa adriatica. Lo scopo è racimolare fondi per un camper che sia più confortevole per la piccola. Quello che utilizzano adesso infatti è stato ritenuto non idoneo. Il papà, Mario Samuel M., ha 47 anni e non ha un lavoro: «non riesco a mantenerlo un lavoro – spiega – per la malattia della bimba siamo costretti spesso a lunghi ricoveri ospedalieri e mia moglie non ha la patente e tutto il suo tempo è dedicato a Lucrezia che è affetta da mutazione del gene Scn8a, una malattia genetica che non consente una crescita fisica e intellettiva regolare e che provoca crisi epilettiche. Ci siamo messi in viaggio e cerchiamo di far conoscere la nostra storia anche attraverso la pagina Facebook “Un camper per Lucrezia”. Dentro c’è la piccola Lucrezia con la mamma, Alex Lakatos, 28 anni di origine romena: «da quando siamo qui questa mattina ancora nessuno ci è venuto a trovare – dice – veniamo spesso scambiati per rom, è vero, viviamo come dei nomadi, ma siamo gente perbene, chiediamo solo un aiuto per riuscire a gestire la piccola. Non abbiamo famiglie alle spalle che possano aiutarci, siamo solo noi tre». Staranno a Civitanova ancora un po’ e poi riprenderanno il viaggio.

