Lutto nel mondo della scuola,
addio al professor Micocci
MACERATA - L'insegnante di lettere all'istituto Bramante-Pannaggi, 57 anni di Montecassiano, si è spento domenica a causa di un'embolia. Il ricordo commosso di una studente: "Abbiamo compreso l’importanza dello studio e della buona volontà grazie ai suoi metodi precisi e non rigidi". Il funerale domani, mercoledì, alle 10 nella chiesa del Sacro Cuore

Il professor Vittorio Micocci (secondo da destra) ad una cena di classe con i suoi alunni e gli altri docenti
Mondo della scuola in lutto per la scomparsa del professor Vittorio Micocci, 57 anni di Montecassiano, insegnante di lettere all’istituto Bramante-Pannaggi di Macerata. Operato ad un ginocchio, è morto domenica pomeriggio a causa di un’embolia. Il funerale si terrà domani, mercoledì’, alle 10 nella chiesa del Sacro Cuore a Macerata. Verrà poi sepolto nella cappella di famiglia al cimitero di Loro Piceno. Uomo di grande cultura e conoscenza, il professore era amato dai suoi studenti, che lo apprezzavano per i suoi metodi di studio puntuali e la profonda simpatia. Sconvolti i tanti alunni che hanno potuto conoscere in prima persona la bontà e la forte empatia di prof Micocci. «Caro professore – si legge nella lettera commossa della studentessa Giulia Dionisi -, il nostro percorso con lei iniziò nel settembre del 2011, quando noi eravamo solo al secondo anno e avevamo avuto precedentemente un’altra insegnante di italiano. Già dall’inizio, abbiamo compreso l’importanza dello studio e della buona volontà, grazie ai suoi metodi di insegnamento precisi e non rigidi. Fin da subito abbiamo trovato in lei gentilezza d’animo, bontà, simpatia e goffaggine, come noi, alle prime armi. Per lei era il primo giorno con noi e si sentiva esattamente come i suoi studenti: era molto timido, ma aveva un grande sorriso sul volto». Alla fine della lezione, scrive la ragazza, «ognuno di noi si fermava a parlare con lei di tutto. Poi facevamo la lista della merenda, a cui lei partecipava sempre insieme a noi. La bottiglietta d’acqua minerale che andavo io sempre a prendere al distributore e che lei mi fermava dicendomi “me ne prendi una anche a me per favore?” e li scoppiavamo a ridere. E prof – conclude la studentessa – se questa lettera è stata banale e avrebbe voluto un lessico migliore e più preciso, mi scusi, ma volevo sentirla ancora una volta correggermi».
