Palloncini bianchi per Elisa Sbrescia,
il parroco: “Giovane costruttrice
di un mondo migliore”
CIVITANOVA - Folla alla cerimonia funebre ai Salesiani dove la 21enne morta in seguito ad un incidente stava svolgendo il servizio civile
di Laura Boccanera
(Foto di Federico De Marco)
Palloncini bianchi, come la bara per l’ultimo addio a Elisa Sbrescia, la 21enne civitanovese morta dopo un investimento sabato sera sulla statale. Questa mattina nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice si è tenuta la cerimonia funebre della ragazza presieduta dai Salesiani dove la giovane stava svolgendo servizio civile. Distrutta la mamma Lorella all’uscita dalla chiesa che ha abbracciato la bara, un ultimo pietoso saluto alla sua bambina, prima che il corteo partisse per il cimitero. “Di fronte alla morte violenta di una giovane non riusciamo mai a darci una spiegazione – ha detto il parroco – Elisa aveva dedicato un anno della sua vita al servizio civile, ad aiutare, che i giovani abbiano il coraggio di scelte radicali, di andare contro corrente e ricercare la verità, rifiutare i facile entusiasmi vuoti e superficiali. Che siano costruttori di un mondo migliore. Elisa lo stava facendo”.
Al termine dell’omelia Barbara Moschettoni della Caritas ha letto la preghiera funebre “Se mi ami non piangere” di padre Perico Sant’Agostino. Tanti i presenti: le associazioni di volontariato, le responsabili del gattile comunale spesso frequentato da Elisa e dalla mamma, amici e compagni del fratello Carmine e anche gli ex amministratori Cristiana Cecchetti e Piergiorgio Balboni.
(Servizio in aggiornamento)








