Antonio Merloni, stop agli scioperi
“Impegni sufficienti ma non basta”
MATELICA - Dopo l'accordo raggiunto ieri in Regione, i sindacati spiegano: "Lo stato di agitazione resta, ma la produzione riprende"
Via libera all’accordo raggiunto ieri nell’incontro in Regione, per la Antonio Merloni Cylinders Ghergo Group di Matelica, i lavoratori per ora fermano gli scioperi ma manterranno lo stato di agitazione. Oggi durante l’assemblea dei lavoratori, insieme ai sindacati provinciali e le rsu di stabilimento sono stati valutati i contenuti dell’incontro di ieri mattina ad Ancona, tenutosi presso il palazzo regionale, alla presenza della proprietà aziendale, dell’assessore regionale Loretta Bravi, dell’assessore comunale di Matelica Massimo Montesi, del consigliere comunale Filippo Mosciatti, dei sindacati di categoria. “Dopo un’ampia discussione i lavoratori hanno ritenuto sufficienti, ma non esaustivi, gli impegni presi dall’azienda, pertanto si è deciso di mantenere lo stato di agitazione pur ritornando alle attività produttive interrompendo momentaneamente gli scioperi che erano stati previsti anche nel mese di agosto – scrivono in una nota Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm – rimane alta l’attenzione e la vigilanza del perimetro aziendale affinché non vengano disattesi gli impegni presi dall’azienda con i lavoratori e le istituzioni”. Hanno concluso i sindacati: “Auspichiamo che gli incontri futuri, come previsto dal verbale redatto in Regione, siano utili ad intraprendere un percorso atto al mantenimento e al rilancio del sito produttivo ed alla salvaguardia dei livelli occupazionali”. Impressioni positive sull’incontro anche da Massimo Montesi: “E’ stato un incontro positivo, si è riaperto il dialogo con la proprietà, l’azienda ha preso impegni sugli investimenti e sul piano industriale, positivo l’impegno della Regione. Un passo in avanti è stato fatto, ma resta una situazione da monitorare e seguire con grande attenzione”. “La Regione presente a tutti gli incontri tenuti sino ad oggi da parte sua si impegna – ha detto l’assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi -, una volta presentato e approfondito il piano industriale, a mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori”. Ieri mattina ad Ancona è stato stabilito che la vecchia linea produttiva non sarà smantellata sino a quando non sarà presentato a fine settembre il nuovo piano industriale. Ad agosto dovrebbe essere presentato il progetto di ristrutturazione della parte di capannone danneggiata dal sisma, il progetto per il nuovo apparato produttivo, è già stato presentato il progetto per delocalizzare la vecchia linea.
