Carmen Consoli delizia l’arena:
“Porto Recanati
ci è piaciuta assai”

CONCERTO - La cantante siciliana ha accompagnato il suo pubblico in un excursus tra canzoni vecchie e nuove. Poi i saluti finali e la promessa di tornare presto

- caricamento letture
carmen3-650x366

Carmen Consoli a Porto Recanati

 

carmen9-325x183

 

di Monia Orazi

«Porto Recanati ci è piaciuta assai, tradotto ‘ritorneremo’. Grazie per avermi fatto sentire a casa». Carmen Consoli ha salutato così, ieri sera, la platea dell’arena Beniamino Gigli, stracolma di gente. L’artista per oltre due ore ha deliziato il pubblico con i successi di sempre e quelli più recenti, per la tappa del tour estivo “Eco di Sirene”, che riprende la scenografia di conchiglia da quello teatrale dei mesi invernali, ma si amplifica con sonorità ed effetti di luci, sotto il cielo leggermente velato di una sera d’estate. Una serata di racconti al femminile, partita con Giuseppina di “A finestra” dal testo in siciliano, con la Cantantessa armata di chitarra, fasciata da un lungo vestito di pizzo nero, dalla foggia ottocentesca, l’espressione del volto ferma, la voce potente. “Questa canzone parla di un amore non corrisposto, a tutti è capitato qualche volta anche a me, come diceva nonna Carmelina ‘tutti la vogliono, nessuno la piglia’, infatti sono ancora zitella”, confessa. Subito dopo il racconto di un incesto nascosto in “Mio zio”, passando per “Mandaci una cartolina”, “Geisha” che si conclude con la piena voce graffiante della cantante che arringa il pubblico, per un attimo il flusso acustico ed intimista della serata, lascia il posto ad audaci sonorità rock.

carmen4-650x366

 

carmen1-325x183Si approda alla calma malinconica della canzone manifesto “L’ultimo bacio”, passando poi per l’omaggio ad una cantautrice molto amata dalla Consoli, Joni Mitchell, di cui canta con delicata poesia “Little green”. «E’ una cantautrice che ha molto influenzato la mia formazione» racconta l’artista, prima di gettarsi in una “Fiori d’arancio” con un arrangiamento più lento del brano radiofonico, completamente in acustico. Un tuffo in “Oceani deserti”, poi il ritratto decadente di una donna a cui la vita ha presentato il conto all’improvviso in “Contessa Miseria”, la riflessione sui bivi dell’esistenza in “L’eccezione”. Il racconto fotografa l’amante insoddisfatta in “L’abitudine di tornare”, si ferma nella modernità della calunnia che sovrasta la verità in “Maria Catena”. Ha detto la cantante: “Da un’altra parte del mondo, in un luogo suburbano, ogni menzogna ripetuta numerose volte, diviene verità, come nella storia di Maria Catena, vittima delle maldicenze. Spero che gli abitanti di questo pianeta non prendano esempio”. Scorre nei ritratti di stereotipi femminili veicolati dai media e negli scandali sessisti trasmessi dalla cronaca, la denuncia della canzone “Aaa Cercasi”, interpretata con piglio rock.

carmen5-325x183Una piccola assenza dal palco dopo un’ora e mezzo di show e si torna alle vecchie emozioni delle sue canzoni manifesto, “L’alba”, il ritratto dell’esistenza materna in cui si rispecchia la figlia in “Bianco e nero”, i ghirigori mentali che assume l’insicurezza in un rapporto d’amore in “Blunotte”, per planare verso la chiusura con “Narciso” e “Venere”. Una scaletta di testi scelta per raccontare i tanti ruoli ed i tanti aspetti dell’essere donna, un concerto al femminile che il pubblico composto ricambia con piccoli cori, per scatenarsi poi alla fine, dopo un “rompete le righe” spontaneo, che precede l’ultimo medley di successi, prima dei saluti finali. Si arriva alla mezzanotte in crescendo con “Fino alla fine”, con il pubblico sotto al palco a cantare in coro, gli ultimi due capitoli di una serata emozionante sono “Confusa e felice” ed “Amore di plastica”. I saluti, l’inchino al pubblico, gli autografi ai fortunati in prima fila, le ultime parole e la promessa di tornare, ancora una volta Carmen ha regalato emozioni, in una veste musicale cesellata e ferma, come il suo abito di pizzo nero.

 

carmen2-650x366

carmen6-650x366

carmen7-650x366

carmen8-650x366

carmen10-650x366


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X