Cittadinanza a Michetti al voto,
Sinistra Italiana:
“Il sangue non prevalga sui valori”
MACERATA - Non scontato l'esito del consiglio del pomeriggio sul conferimento alla vice presidente dell'Argentina. Critica la federazione provinciale del partito sulle politiche neo liberiste "del braccio destro dell'attuale presidente Macrì"
La proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Gabriela Michetti, vicepresidente dell’Argentina e ospite in città domani per la prima del Mof, approda oggi pomeriggio in consiglio comunale. Un voto non scontato dopo che alla contrarietà del M5s si è aggiunta anche quella di una parte della maggioranza. Sinistra Italiana si dichiara “sorpresa dell’intenzione della giunta di concedere la cittadinanza onoraria al braccio destro dell’attuale presidente Macrì”.
«Nelle motivazioni – scrive la federazione provinciale – si legge che “la scelta vuole essere un apprezzamento per il significativo traguardo raggiunto da Gabriela Michetti che incarna uno dei pochi esempi di discendenza pura (…) e perché metà del suo sangue è maceratese”. Più che al “sangue maceratese” l’amministrazione dovrebbe guardare ai (de)meriti della vicepresidente: il governo argentino, insediatosi nel dicembre 2015, ha aggredito pesantemente il settore pubblico a cominciare da istruzione e sanità nel tentativo di contenere la spesa pubblica nell’ottica di un approccio liberale in contrasto con il kirchnerismo. Come ricordava il settimanale l’Espresso già nel giugno dello scorso anno, “gli aumenti dei prezzi dei servizi pubblici ai quali Macri ha deciso di togliere i sussidi – luce, gas, acqua e trasporti – sono siderali, con medie tra il 300 e il 500 per cento. Ne sono vittime, oltre ai cittadini comuni, i piccoli commercianti e le piccole fabbriche che non possono far fronte al nuovo livello di spesa e si liberano degli impiegati o chiudono.” Inoltre, l’Osservatorio per il debito sociale dell’Università Cattolica Argentina stimava già allora come la povertà fosse salita al 34,5 per cento nel primo trimestre 2016 rispetto al 29 per cento del trimestre precedente. Non va meglio sul fronte dei diritti umani: le stesse Abuelas de Plaza de Mayo denunciano la grave contrazione di finanziamenti pubblici dal governo e la tendenza a voler dimenticare un periodo estremamente buio per la storia del paese sudamericano».
La nota si chiude con una dura critica della scelta: «L’amministrazione maceratese ormai non stupisce quasi più, purtroppo, che a premiare una campionessa delle politiche neoliberiste sia proprio una giunta di “centrosinistra”. In un momento storico come questo in cui si discute, spesso strumentalmente, di leggi sul diritto di cittadinanza dispiace vedere come il “sangue” valga molto di più di una cultura comune e di una condivisione dei valori».
