Basket Recanati e Attila:
matrimonio da record
SERIE B - Il capitano Attilio Pierini resta per il 15esimo anno di fila in gialloblu

Attilio Pierini
Attilio Pierini ha sciolto la riserva ed ha accettato di suggellare, per il 15esimo anno consecutivo, il matrimonio con il Basket Recanati rinforzando il record di permanenza in un club tra tutti i giocatori di Serie A1, A2 e B attualmente in attività. E così la bandiera, soprannominato “Attila”, sarà ancora ai nastri di partenza del campionato di Serie B con il ruolo di capitano, dopo aver tagliato le 700 presenze in carriera di cui 200 tra A Dilettanti, Serie A2. Attilio Pierini, classe 1981 è un’ala-pivot di 201 cm, cresciuto nel settore giovanile di Porto Recanati, dove vive tuttora. Dopo la prima esperienza senior a Porto San Giorgio (C1) e Castelraimondo (C2), ha trovato a Recanati la definitiva consacrazione diventando uno dei pilastri dell’ascesa dei leopardiani dalla Serie C1 all’A2 e sfondando il muro dei 5000 punti realizzati in carriera. “Abbiamo inseguito Attilio fin dal primo istante in cui abbiamo deciso di iscriverci in B – racconta il g.m. Michele Paoletti –, dato che aveva legittimamente ambizioni di rimanere in A2 con diversi club che si erano fatti avanti per corteggiarlo. A convincerlo, oltre allo sconfinato amore per la maglia gialloblu, ha inciso la firma di un coach come Coen, che lui stima tantissimo, tanto da reputare il suo biennio recanatese la tappa più importante nella sua maturazione come giocatore. Attilio, oltre che un grande lavoratore, è un ragazzo sempre equilibrato il quale, oltre che con le sue doti offensive che in B sono ‘illegali’, darà senz’altro una mano al gruppo nello spogliatoio, avendo le capacità di tenere tutti uniti, anche fuori dal campo. Per lui quella passata è stata una stagione devastante a livello morale, dato che oltre che dover subire l’onta della retrocessione con la squadra che sente sua da 14 anni, non ha potuto dare una mano come avrebbe voluto per i noti problemi al piede. Questo sarà un’ulteriore iniezione di rabbia sportiva che metterà nel nostro motore trasmettendola ai compagni. Giancarlo Sacco, uno che qualche giocatore ne ha avuto per le mani in carriera, di Attilio mi ha sempre detto di stimarlo tantissimo perché non ha mai visto un atleta che ogni anno, cercando sempre in modo maniacale di migliorarsi fisicamente e tecnicamente, compie un ulteriore passo in avanti. Personalmente sono sicuro che ne farà un altro anche quest’anno”.