Tragedia di San Severino,
i dubbi del medico legale:
“Santa non colpita dal mortaio”
DRAMMA - Il procuratore: "È caduta a terra, va chiarito se sia stato il figlio o sia un fatto accidentale. Al momento non è possibile con ragionevole certezza affermare che Bordoni abbia colpito la madre"
di Gianluca Ginella
«All’esito di una più attenta ispezione medico legale non è possibile con ragionevole certezza affermare che Bordoni abbia colpito la madre con il mortaio rinvenuto sotto l’ascella dell’anziana. Si può affermare che la lesione alla testa sia dovuta ad una caduta, sicché al momento rimane da accertare se sia dovuta ad una azione volontaria del figlio, come già avvenuto nell’agosto del 2016, o se sia caduta accidentalmente dal letto». Così il procuratore Giovanni Giorgio dopo che questa mattina è stata svolta l’autopsia sul corpo di Santa Bianchini, 80 anni, e Giuseppe Bordoni, 47. Secondo la prima ipotesi del medico legale, dopo il sopralluogo nella villetta di via Del Glorioso a San Severino, la donna era stata assassinata dal figlio. Ma con l’autopsia oggi sono emersi dei dubbi su questa ricostruzione. Pur se rimane il giallo del mortaio da cucina trovato sotto l’ascella della donna e sul quale sarebbero state trovate tracce di sangue. Ma non è stato usato, questo è stato accertato, per colpire la donna.
In base a questi nuovi sviluppi «Non si può dire con certezza che l’azione suicidiaria di Bordoni sia dovuta al fatto che avesse colpito la madre o sia dovuto al rimorso per non avere soccorso o non avere chiamato i soccorsi per la madre – spiega il procuratore Giorgio –. Aspettiamo quindi l’esito degli accertamenti del medico legale, posto che comunque non è possibile acquisire ulteriori elementi visto il decesso di entrambi gli sfortunati protagonisti di questa vicenda. Ho comunque chiesto ai competenti organi amministrativi del comune di San Severino di indicare le ragioni per cui non sia stata segnalata al mio ufficio la situazione di vita in cui versava Bordoni, posto che, vista la sua situazione psicologica, ragionevolmente sarebbe stato giustificato nominare un amministratore di sostegno diverso dalla madre 80enne». Giuseppe Bordoni ai carabinieri, che lo avevano sentito in ospedale dove si trovava dopo aver assunto acido muriatico, aveva detto che la notte di martedì, aveva sentito un rumore e aveva trovato la madre caduta dal letto. L’aveva aiutata a rialzarsi. In seguito, quando aveva compreso che la donna era morta aveva assunto l’acido muriatico. Sulla porta aveva messo un biglietto per la donna che doveva fare le pulizie con scritto che era meglio non entrasse.
(Servizio aggiornato alle 15,40)







