Pattuglia notturna dei vigili
contro la sosta selvaggia
CIVITANOVA - Estensione dell'orario notturno fino alle 24 nelle serate dal giovedì al sabato. Lo annuncia l'assessore alla sicurezza Cognigni: "Massimo impegno per rendere più vivibile il territorio"
Lotta alla sosta selvaggia con la pattuglia notturna. La polizia municipale su sollecitazione del sindaco Fabrizio Ciarapica ha rimodulato la presenza della pattuglia estendendo fino alla mezzanotte l’orario di servizio nelle serate di giovedì, venerdì e sabato e in occasione di particolari eventi. La misura è stata annunciata dall’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni: «l’attività preminente sarà quella di assicurare la presenza per le criticità della viabilità e sosta nelle zone della città più frequentate nel periodo estivo dai turisti e residenti – dichiara Cognigni – un’estate all’insegna di un massimo impegno del comando di Polizia locale, per rendere più vivibile la fruizione del territorio civitanovese». La pattuglia allungherà l’orario di servizio e anziché alle 20 chiuderà alle 24. Da qualche giorno inoltre sono a disposizione due nuovi vigili, previsti in organico per l’estate. La nuova pattuglia presterà servizio soprattutto per disciplinare la sosta selvaggia nelle notti di maggior afflusso, specie sul lungomare nord dove spesso la pista ciclabile diventa un parcheggio alternativo.
(l. b.)

Due vigili in più, con i quattro che stanno sempre dentro (proteste di antica memoria ancora non risolte, ma che con la nuova amministrazione dovrebbero ben presto sciogliersi) sarebbero in sei più la pattuglia ordinaria in otto. Quindi da questo punto di vista tutto sembrerebbe risolto. Ma poi, magari come a Porto Recanati c’è chi inveisce contro i vigili perché, secondo la latrice delle invettive, lei, quando sta in vacanza si arroga il diritto di fare come gli pare. Ecco uno dei tanti problemi che si potrebbero verificare. Comunque il più noto, di stampo ricattatorio è quello di dare la colpa ai vigili che con la loro insensibilità all’accoglienza, multano e precludono allo sventurato multato l’idea di far ritorno in un luogo dove non ci sono le minime accortezze per il turista ( di solito serale e proveniente dai paesi limitrofi che un assessore che ora non c’è più definiva erroneamente villeggianti ). Queste forme di protesta andrebbero prese con le molle, perché se l’abitudine è quella di piazzarsi in divieto di sosta lo si farebbe comunque ovunque, almeno che non ci siano parcheggi a gogò per tutti. A Civitanova, trovare un parcheggio d’estate, davanti allo chalet o direttamente all’interno dello stesso non è molto facile. Le navette partono sempre da lidi molto lontani e possono procurare frustrazioni a chi si sente privato della propria libertà di muoversi a piacimento. Ricordo che qualche anno fa, sentivo dire spesso a PPP ( metto solo l’acronimo per non far riconoscere la località ) non metterò più piede o meglio ruota. Come parcheggi ti fanno la multa. Insomma il succo di questo discorso è che come fai fai, fai male. Certo che se ci si pensasse per tempo come la vecchia amministrazione che voleva costruire parcheggi sotterranei sotto tutta Civitanova, collegati da una metropolitana ad anello e qualche raggio, avrebbero eliminato il problema, ma già pensare può essere molto faticoso, pensare in grande addirittura assurdo, quindi chiudo qui, mi ritirerò nella panchina dove passo le mie giornate e le mie notti a meditare sul problema, sperando che qualche vigile od altro ed eventuale, non vengono a sloggiarmi per parcheggio abusivo di panchina non autorizzato.