Borgofuturo vince ancora:
in migliaia per far rinascere il centro

FESTIVAL - Ripe San Ginesio torna per il quinto anno ad essere luogo di innovazione per restituire vita agli antichi centri storici. Tutto esaurito lo show di Antonio Rezza

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Un incontro di Borgofuturo

 

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L’ingresso del borgo (foto di Riccardo Emiliani)

 

di Marco Ribechi

Ripe San Ginesio punto di partenza per progettare la città che verrà. Con la quinta edizione di Borgofuturo, il festival che si propone di ripensare un nuovo sviluppo dei centri storici dei piccoli paesi, il comune maceratese torna ad essere il luogo ideale per far circolare nuove idee sostenibili e innovative. A migliaia le persone che ieri hanno affollato le pittoresche viuzze del borgo, riadattate per tornare ad essere spazi vivi e vissuti. Un paese completamente reinventato che negli ultimi anni sta facendo molto per arginare la tendenza allo spopolamento puntando soprattutto sulla sostenibilità ambientale e sul recupero edilizio, temi particolarmente sentiti nell’anno del terremoto. Grande attrattiva della giornata è stato Antonio Rezza che con il suo spettacolo “Pitecus” (leggi l’articolo) ha fatto registrare un tutto esaurito nell’arena “La cava”, uno spazio magico recuperato e restituito alla città. Oltre 2mila le persone che hanno accompagnato con risate e applausi lo show dell’attore piemontese che, nel microcosmo dei suoi personaggi spesso cinici e malvagi, analizza il rapporto tra l’uomo e i suoi desideri, ambizioni e perversioni.

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Antonio Rezza

Ma Antonio Rezza già nel pomeriggio aveva fatto la sua comparsa nel borgo, intervenendo all’interessante dibattito proposto nello spazio incontri da Aldo Nove, scrittore e poeta che ha analizzato tra citazioni letterarie e filosofiche il ruolo dell’individuo nella società attuale. Un affresco di comportamenti e valori non più sostenibili che vuole essere anche uno sprono a cambiare attitudine e stile di vita per ripensare, insieme al borgo, anche la vita sociale di ciascun individuo. Ma Borgofuturo è anche festa e benessere nelle vie del paese. A colpire i visitatori infatti, grandi e piccini, i giochi meccanici posti all’ingresso del paese dal gruppo Guixot de 8, vera e propria attrattiva ottenuta da oggetti in disuso e materiali di riciclo. Ingranaggi, magneti, pezzi di biciclette e molto altro saldati insieme per comporre giochi di abilità divertentissimi. Altro luogo inaspettato ma gradito è lo spazio relax, gestito in collaborazione con la Soms di Corridonia, dove è possibile riposarsi su divanetti e consumare aperitivi musicali tra le vie del borgo che torna ad essere luogo di socialità e incontro. Per le strade musica folcloristica, offerta dal gruppo Lu Trainanà ma anche elettronica con i concerti di Ko Shin Moon e Kozmonotosman, di nuovo all’arena La Cava.

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Il tutto esaurito per lo show di Rezza

Una città che rivive a tutti i livelli e per tutte le età: infatti, tra un dibattito e un aperitivo, non si può fare a meno di ammirare la bellezza del borgo e dei paesaggi che si offrono alla vista dalle mura cittadine e, certamente, nel proprio intimo in molti penseranno di lasciare la propria vita cittadina per trasferirsi nel borgo. Un ultimo consiglio è quello di non lasciarsi sfuggire la possibilità di salire sulla torre della piazza, aperta per l’occasione e da cui si può ammirare uno sterminato panorama. Per la giornata conclusiva di oggi ospite clou è Pino Masciari che alle 17  parlerà della sua opposizione all’ndrangheta. Per il programma completo della giornata consultare il sito del festival.

Bello Figo canta lo stesso, concerto segreto dopo l’annullamento (foto/video)

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Aldo Nove

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Uno dei giochi meccanici all’ingresso del paese

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Ko Shin Moon (foto di Riccardo Emiliani)

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(foto di Riccardo Emiliani)


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