Civitanovese, Gianni Rosati:
“Partecipo all’asta per le quote”

CAOS ROSSOBLU - Oggi in tribunale scade il termine per presentare offerte. La base fissata dal curatore fallimentare della Cerolini srl, che possiede il 98% del club, è di 30mila euro. "Ma il problema è il rischio che il Comune non dia la disponibilità per i campi da gioco"

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di Michele Carbonari

Scade oggi il termine di presentazione delle offerte al tribunale di Macerata per l’acquisizione della Civitanovese, su una base d’asta di 30mila euro, a cui vanno aggiunti tutti i debiti pregressi dalla precedente gestione Cerolini. Gianni Rosati, ex direttore sportivo di Reggina, Genoa e Fermana ha presentato una nuova offerta e parteciperà all’asta, dopo che giovedì scorso il giudice Tiziana Tinessa aveva dichiarato fallita la Cerolini srl, proprietaria del 98% delle quote del club rossoblu (leggi l’articolo) che ora sono in mano al curatore fallimentare, il commercialista Renzo Telloni. «Io ho fatto una mia proposta, che prevede l’acquisizione delle quote e il risanamento dei debiti che avevo già individuato in precedenza. Quello che mi preoccupa però non è il Tribunale ma il comune di Civitanova – dice Rosati -. Non mi ha assicurato la disponibilità dei campi da gioco. Sono amareggiato, purtroppo sarebbe uno scenario deprimente. Io sono appassionato di calcio, ho sempre separato lo sport dalla politica e il professionismo dal dilettantismo, con tutto il rispetto per quest’ultimo. Mi dispiace per la città, per gli amici e anche per coloro che non vedono di buon occhio il mio lavoro. Ma si renderanno conto in che mani potrebbe finire la Civitanovese». Infatti, secondo alcune fonti, c’è chi preferirebbe assistere al fallimento della Civitanovese e far giocare a Civitanova altre società (come la Sangiustese o la Folgore Falerone) che possano garantire maggiore stabilità.


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