Piccoli profughi Saharawi:
appello di solidarietà
a cittadini e imprese

MACERATA - La presidente dell'associazione Rio de Oro chiede aiuto per ospitare a Macerata gli ospiti che arriveranno il 1 luglio

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Nonostante i recenti eventi sismici che hanno colpito la nostra regione, l’Associazione regionale di solidarietà per il popolo Saharawi – Rio de Oro, il Comune di Macerata e il Comune di Grottammare non hanno rinunciato al progetto di accoglienza estiva dei bambini profughi saharawi. Il terremoto non ha fatto crollare il ponte di solidarietà e di stretta amicizia che esiste tra questi comuni e il popolo esiliato nei campi profughi del deserto del Sahara in Algeria.
E così arriveranno a Macerata Chej, Mohamed Buhalim, Chej Hossein, Matamulana, Bachir, Bakina, Fatma, Mohamed, Raguia, Gaymula, Malainin, Batul, Salem, Omar, Yasin, Sidi, Aziz, Zhara
Questi “piccoli ambasciatori di pace”, che Rio de Oro Marche accompagnerà qui in Italia il prossimo 1 luglio, sono proprio quei bambini che più di altri hanno la necessità di intraprendere un viaggio di speranza perché sono bisognosi di particolari cure (interventi chirurgici, controlli, percorsi sanitari, particolari esami diagnostici, ecc.)
Campi-Profughi-Saharawi«Come ogni anno – spiega la presidente Barbara Vittori – saranno ricevuti e seguiti dai numerosi volontari e dalla rete delle famiglie che collaborano con l’associazione per il periodo estivo dal 1 luglio al 25 agosto. Il contributo del Comune di Macerata ed i fondi raccolti sino ad ora sono appena sufficienti a coprire la spesa per i biglietti aerei dall’Algeria in Italia, mentre il Comune di Grottammare metterà a disposizione di Rio de Oro una scuola per la loro permanenza. Purtroppo, alcune ditte che ci sostenevano per la fornitura di cibo sono state colpite dal terremoto e ci troviamo costretti quindi a rivolgere questo appello a chiunque ci possa aiutare. Serve tutto ciò che è necessario per gestire l’accoglienza dei bambini e dei loro accompagnatori e volontari: riso, pasta, carne, latte, biscotti, miele, marmellata, zucchero, olio, tonno, legumi, succhi di frutta, così come i prodotti per l’igiene personale e la pulizia degli ambienti.
Chiunque voglia aiutarci potrà contattare Meridiana Cooperativa Sociale che, da sempre, sostiene la causa saharawi con progetti in Italia e nei campi profughi e che, in questa circostanza, ha messo a disposizione i propri uffici per coordinare la raccolta degli aiuti (telefono Meridiana: 0733 31288)».

 


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