Civitanovese, Gianni Rosati
pronto a rilevare la società
SVOLTA - L'ex direttore sportivo esce allo scoperto: "Ho un appuntamento domani con l'avvocato, il commercialista e il curatore fallimentare per il passaggio delle quote. Non ho individuato imprenditori che davano garanzie certe sul futuro rossoblu, per amore di questi colori ho deciso di prendere questo impegno. Abbiamo giù attivato le procedure per la domanda di ripescaggio in serie D. Mi occuperò dell'aspetto tecnico, il presidente sarà una figura che lo è già stata in passato con buoni risultati"

Gianni Rosati
di Michele Carbonari
Si deciderà domani pomeriggio una fetta importante del futuro della Civitanovese. Infatti, l’attuale direttore generale Gianni Rosati avrà un appuntamento con l’avvocato, il commercialista e il curatore fallimentare per il passaggio delle quote della società rossoblu dal patron Giuseppe Cerolini proprio allo stesso ex ds di Reggina e Fermana, tra le tante. Il presidente, quindi, passerà il testimone a colui che, anche con risorse proprie, ha permesso alla Civitanovese di portare a termine tra mille difficoltà il campionato di Serie D, seppur concluso con l’amara retrocessione in Eccellenza. Sembrano tramontate dunque le altre trattative per la cessione, di cui Rosati rappresentava la sponda rossoblu su incarico del presidente (una di queste vedeva protagonista l’imprenditore Mauro Profili, la cui idea iniziale era quella di prendere solamente in gestione la società per poi rilevarla nel medio periodo). A spiegare i prossimi scenari è lo stesso Gianni Rosati. «Domani pomeriggio ci sarà l’incontro. Il curatore deciderà a chi consegnare la società. Ma visto che non ho individuato imprenditori che davano garanzie certe sul futuro rossoblu, per amore della Civitanovese e per la passione che ho verso il calcio ho deciso di prendere quest’impegno. Il debito non dovrebbe essere altissimo, per questo credo che riusciremo a ripianare il passivo. Abbiamo già attivato le procedure per la domanda di ripescaggio per la Serie D, che scadrà venerdì 30 giugno – afferma il dirigente della Civitanovese -. Io mi occuperò dell’aspetto tecnico, mentre per il ruolo di presidente sto pensando ad una figura che già lo è stata in passato, tra l’altro con buoni risultati in quanto competente, che come me lo fa per passione e non per interessi personali. Vorrei dimostrare alla gente che il calcio non è fatto solo di soldi ma anche di sentimenti».