Sfrattato dal sisma per due volte,
prof scrive un libro di speranza

SAN SEVERINO - "La rosa del mio giardino" è l'ultimo lavoro di Giammario Borri, docente a Unimc. E' stato presentato al teatro Italia nell'ambito degli "Incontri con l'autore"
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La presentazione al teatro Italia

 

“Ogni alba è un nuovo giorno e il sole sorge tutti i giorni. Sorge per tutti, nessuno escluso”. Nel retro di copertina del breve saggio – manuale di Giammario Borri, settempedano docente di paleografia latina e diplomatica all’università degli Studi di Macerata e rettore dell’Uteam, è condensato il vero senso della sua ultima fatica letteraria, “La rosa del mio giardino”, edita da Zefirobooks per “I marchi di Krzysztof”, collana di storia e saggistica contemporanea. Un volume di appena 110 pagina dedicato “Alle 299 vittime del sisma del 24 agosto 2016” e “A tutte le persone colpite dagli eventi sismici”. Borri, che vive con moglie e figli a San Severino, a seguito delle scosse del 24 agosto ha avuto la casa lesionata a Uvaiolo, uno dei quartieri settempedani rasi praticamente al suolo, ed è stato costretto a trasferirsi in affitto in un altro alloggio che però ha dovuto lasciare in seguito alle scosse di ottobre, che hanno causato anche il crollo parziale della prima casa poi definitivamente abbattuta per ragioni di sicurezza. Dopo un faticoso peregrinare in contesti provvisori tra tende, collina e mare – come lui stesso racconta – oggi vive in un monolocale seminterrato, provvisto di angolo cucina e bagno, ritenendosi fortunato. Nelle pagine che ha scritto per Zefirobooks raccoglie appunti e riflessioni, misti a una vena a volte ironica altre emotiva, sugli eventi sismici con lo scopo di proporre parole in grado di rinforzare la fragilità post – terremoto, alimentare la speranza e riprendere il cammino. Il professor  Borri ha presentato la sua opera anche nel corso di uno degli “Incontri con l’autore”, rassegna promossa dai Teatri di Sanseverino e ospitata al teatro Italia. Alla serata hanno preso parte anche il sindaco  Rosa Piermattei, l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, il direttore artistico dei Teatri settempedani, Francesco Rapaccioni. “Io ho avuto la fortuna di sognare e di realizzare tutti i miei buoni sogni grazie agli altri – conclude Borri nell’introduzione del libro –. Anche per questo ho bisogno di tutti i lettori e di chi mi ha sostenuto per realizzare questo lavoro, perché sono le gocce che fanno l’oceano”. Quanto verrà raccolto dalla vendita del libro per volontà dello stesso autore sarà destinato all’acquisto di un pulmino da nove posti, con pedana e carrozzina, a favore del Centro per persone diversamente abili “Il Girasole”.



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