Corridonia celebra Niccolai
a cento anni dalla morte
MEMORIA - Con un banner appeso in piazza del Popolo il Comune ha dato il via al primo centenario dalla scomparsa del comandante, insignito anche da re Vittorio Emanuele III. Per ricordarlo mostre, convegni e incontri con le scuole

Raccontare nelle scuole chi era Eugenio Niccolai. E poi una mostra, un convegno, la visita sull’altopiano di Asiago dove il capitano perse la vita cento anni fa e una cerimonia istituzionale. Corridonia ha il suo eroe, morto in guerra e insignito con la medaglia d’oro al valore militare da re Vittorio Emanuele III per “l’irresistibile slancio” negli attacchi e per la tragica fine ai confini con l’Austria per difendere i confini italiani. Con un grande manifesto appeso in piazza del Popolo sono cominciate celebrazioni del centenario del capitano del 151esimo reggimento della brigata Sassari. “Il 31 gennaio – dice il Comune in una nota – ricorrerà il primo centenario della morte dell’eroe. E la nostra città vuole ricordare il suo ruolo fondamentale nel dare il via alla riscossa dell’Italia e dei suoi alleati sugli imperi centrali e avviare la Grande Guerra alla sua conclusione”. Inoltre il Comando brigata Sassari per mantenere viva la memoria del capitano Niccolai, gli dedicherà una sezione del museo storico della brigata Sassari esponendo copie dei documenti e delle foto ereditate dalla famiglia Niccolai.