Ipovedenti, sordi e dislessici:
tre postazioni tecnologiche a Unimc
MACERATA- Sottoscritto un accordo tra ateneo e Anffas per organizzare iniziative culturali, formative e di ricerca comuni sui temi legati alla disabilità intellettiva e relazionale. Monitor, scanner e reader saranno attivi dal 1 settembre

Marco Scarponi, presidente Anffas Macerata con Francesco Adornato, rettore Unimc

Le professoresse Catia Giaconi e Pamela Lattanzi
Scanner ad alta risoluzione, monitor, reader: tre postazioni tecnologiche saranno operative dal 1 settembre nella Biblioteca didattica, al Polo Pantaleoni e al Polo Bertelli per ragazzi ipovedenti e dislessici. E’ questo il primo step della realizzazione dell’accordo firmato da Università di Macerata e Anffas per favorire la piena inclusione sociale, scolastica e lavorativa delle persone con disabilità intellettiva e relazionale. Previste anche una serie di azioni “micro”, come la collaborazione con associazioni specifiche per fornire video di traduzione in liss, la lingua dei segni, oltre a dei programmi di insegnamento accessibili a chiunque. Il 21 settembre, Giornata della Matricola, sarà l’occasione per inaugurare le nuove strutture.

Il rettore Francesco Adornato
“Stiamo attrezzando il nostro ateneo con soluzioni che consentano anche agli studenti con handicap di studiare – dice il rettore Francesco Adornato -. Si tratta di un progetto già in atto, che ha trovato il suo naturale sviluppo nell’accordo con l’Anffas. Il nostro obiettivo è quello di far fare un passo avanti all’intera società civile, perché i ragazzi che studieranno insieme ai loro colleghi con disabilità saranno portatori di un positivo sentire comune di inclusione”.
L’accordo, sottoscritto oggi dal rettore Francesco Adornato e dal presidente dell’Anffas Marco Scarponi, prevede la promozione di iniziative culturali, didattiche, formative e di ricerca di comune interesse; la divulgazione e attuazione di principi sanciti dalla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, anche attraverso studi, seminari, progetti di ricerca; la cura dell’attività didattica necessaria ed utile all’avvio, all’aggiornamento e alla formazione professionale degli insegnanti di sostegno e degli assistenti sociali; la cultura dell’inclusione sociale, della non discriminazione, della parità di trattamento delle persone con disabilità intellettiva o relazionale. «Un passo in avanti verso la realizzazione del mio sogno – ha dichiarato Scarponi – quello che Macerata diventi sì capitale della Cultura ma soprattutto capitale della Cultura di inclusione sia sociale sia dal punto di vista delle opportunità lavorative».


Mario Sperandini e Marco Scarponi di Anffas Macerata
“Come ha detto il nostro presidente nazionale – ha sottolineato Sperandini, – per anni alla guida della sezione maceratese dell’associazione – la disabilità non è una malattia, ma una condizione umana , che ognuno di noi può riscontrare vita. Il connubio tra l’Anffas e un luogo dove si fa cultura credo possa far crescere questa società. Il nostro scopo non è curare i nostri figli, ma la nostra società”.
Attualmente sono circa 60 gli studenti con disabilità iscritti all’Università di Macerata, ognuno seguito da un tutor specializzato. L’Ateneo sta lavorando al potenziamento dei servizi offerti per aumentare e migliorare la possibilità di inclusione dei propri studenti. Come ha illustrato Catia Giaconi, responsabile del progetto “Inclusione3.0”, le linee di intervento sono due; una macro, con iniziative di collaborazione come quelle con l’Anffas sul “dopo di noi”, il recente premio “Inclusione 3.0”per le migliori realtà sociali e scolastiche che mettevano spazi inclusivi d’incontro e didattici a disposizione di studenti con disabilità fisiche e non, e, prossimamente, la settimana “Unimc for inclusion”.
Attraverso questo accordo, studenti e docenti dell’Università riconoscono nell’Anffas un partner per ricerche, studi, corsi di formazione, tirocini e stage. Sono previsti, inoltre, l’utilizzo di risorse per favorire processi di inclusione lavorativa, il sostegno di iniziative volte a favorire l’accesso al mercato del lavoro da parte delle persone con disabilità, l’ottimizzazione delle rispettive risorse, anche professionali. Tra i punti di incontro e sinergia anche la partecipazione a Kartisti, iniziativa di solidarietà promossa da anni da Anffas, di una squadra rappresentativa di Unimc, «magari guidata proprio dal rettore Adornato» come ha auspicato il presidente Scarponi.
(Foto di Lucrezia Benfatto)



