Addio a Giorgio Pizzi,
storico sindaco di Esanatoglia

LUTTO - Il titolare della Valle Esina aveva 85 anni, primo cittadino per sette mandati. La camera ardente sarà aperta questo pomeriggio dalle 15 alle 19 all'ospedale Silvestrini di Perugia. Domani, giornata in cui è stato proclamato il lutto cittadino, alle 12 il feretro arriverà in città, nella chiesa Pieve Santa Anatolia, dove alle 15 si terrà il funerale

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Giorgio Pizzi con la fascia di sindaco, durante l’ultimo mandato terminato nel 2016

 

di Monia Orazi

Si è spento ieri sera all’ospedale di Perugia, circondato dai familiari, Giorgio Pizzi, lo storico sindaco di Esanatoglia. Era il titolare della Valle Esina, leader mondiale nella produzione del cartone fibrato e del cuoio rigenerato, imprenditore filantropo, aveva 85 anni ed ha ricoperto l’incarico di primo cittadino per ben 7 mandati nella cittadina maceratese. I funerali ci saranno domani, giornata in cui è stato proclamato il lutto cittadino, alle 15.

 Pizzi è stato il sindaco per eccellenza, uno dei più a lungo votati in Italia, ha indossato la fascia tricolore per ben 35 anni. Sempre attivo, quando non era impegnato nella guida della sua azienda, si dedicava ai progetti per il paese, portati sempre avanti con grande passione e determinazione. Era sempre orientato a progettare il futuro, cercando di migliorare l’esistente, era questa la sua filosofia di vita. E’ stato un punto di riferimento per decenni per tante famiglie di Esanatoglia e dell’intero territorio, si è impegnato nella realizzazione della casa albergo per anziani, delle scuole, molteplice l’impegno sul fronte delle associazioni e dei giovani. E’ stato una guida per i suoi assessori e consiglieri, ha passato il testimone soltanto un anno fa, a 84 anni, all’attuale sindaco Luigi Nazzareno Bartocci, che gli è stato accanto per diversi mandati. Dal carattere tenace e deciso, è stato un imprenditore dinamico sempre attento alle innovazioni, soltanto pochi anni fa voleva dotare la sua Vallesina di impianto ad alta efficienza energetica. Se in paese si registrava qualche problema, cercava subito la soluzione più veloce, in modo da risolvere tutto al più presto. L’ultimo sogno, che non è riuscito a realizzare, era quello di costruire ad Esanatoglia un grande centro specializzato nella cura degli anziani affetti da demenze e Alzheimer. Pizzi ha continuato a viaggiare per lavoro, all’estero nei paesi dove aveva investito con altri stabilimenti, sino a poco tempo fa. Pur viaggiando molto, non mancava mai di tornare ad Esanatoglia. E’ stato un mecenate, ha contribuito anche a restauri di opere d’arte, sostegno ad attività culturali, una miriade di progetti sostenuti e portati avanti, anche aiutando i giovani del luogo, molto spesso con grande discrezione e sotto silenzio. Lo ricorda il sindaco Luigi Nazzareno Bartocci: “Se ne vanno oggi cinquant’anni di storia del nostro comune e del territorio, ma sono fermamente convinto che lo spirito propositivo del sindaco Pizzi continuerà ad animare le nostre azioni e sarà ancora un proficuo investimento per il nostro futuro”. La camera ardente sarà aperta questo pomeriggio dalle 15 alle 19 all’ospedale Silvestrini di Perugia, domani alle 12 il feretro arriverà ad Esanatoglia, nella chiesa Pieve Santa Anatolia, dove alle 15 si terrà la cerimonia funebre, concelebrata dall’arcivescovo monsignor Francesco Giovanni Brugnaro e dal clero locale.

(Servizio aggiornato alle 14,55)


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