Abusa della dipendente,
imprenditore a giudizio

IN AULA - Un uomo di 59 anni è accusato di violenza sessuale e stalking. Dopo averle fatto delle avances avrebbe iniziato a perseguitarla. Lui respinge ogni addebito

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Pascucci

L’avvocato Luca Pascucci difende l’imputato

 

di Gianluca Ginella

Prima le avances ad una dipendente, poi, in seguito ai rifiuti della donna, un imprenditore avrebbe iniziato a farle stalking fino a quando si sarebbe spinto a costringerla a subire atti sessuali dopo averle chiesto di raggiungerlo in azienda per un lavoro urgente. In sintesi è questo quanto viene contestato ad un 59enne che vive in un piccolo centro della nostra provincia e che oggi è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Macerata: gli vengono contestate la violenza sessuale e lo stalking. L’uomo, secondo l’accusa, in un primo momento avrebbe fatto delle avances alla donna a sfondo sessuale. Lei le avrebbe respinte. Da quel momento l’imprenditore avrebbe cominciato a perseguitare la sua dipendente mandandole sms e facendole telefonate continue. Si sarebbe inoltre appostato sotto casa della donna per controllare se c’era e gli spostamenti. Sempre secondo l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, l’uomo sapeva che la sua dipendente aveva bisogno di mantenere il posto di lavoro, e che dunque non avrebbe potuto sottrarsi a queste condotte moleste. Fino a quando il primo di agosto del 2015, l’uomo avrebbe convocato con urgenza la donna in azienda per chiedere di svolgere un lavoro urgente. Ma una volta in azienda, l’uomo si sarebbe abbassato i pantaloni, avrebbe trascinato la donna su di un divano e lì, tenendola bloccata, l’avrebbe costretta a subire atti sessuali. L’accusa parla di strusciamenti. La donna in seguito a questo episodio si era dimessa dal lavoro. Oggi l’imprenditore, difeso dagli avvocati Luca Pascucci e Piergiorgio Parisella, è stato rinviato a giudizio dal gup Maria Annunziata Nocera del tribunale di Macerata. L’imputato respinge con forza le accuse e nega vi siano stati sia lo stalking che la violenza sessuale. Il processo, che si aprirà il 12 dicembre, dovrà far luce su quanto avvenuto. La donna si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Letizia Astorri.


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