Civitanova vede a colori,
“cambiata la cartolina della città”
PROGETTO - Si conclude il 2 giugno la realizzazione dei murales al molo foraneo. Duemila metri quadrati per 100 artisti. Soddisfatto Vesprini che rilancia: "A settembre torniamo nei cantieri". Ultime due opere dedicate a Libera e Zavatti. Poi la frecciata all'amministrazione: "Non basta il patrocinio per impadronirsi dell'idea e metterla nei flyers elettorali"

Il comandante della Capitaneria di porto Angelo De Tommasi, Giulio Vesprini, il sindaco Tommaso Corvatta e il vicepresidente Bcc Marco Bindelli
di Laura Boccanera
Cento artisti in 8 anni per il porto più dipinto d’Italia. L’ambizione di Giulio Vesprini, con il progetto di Vedo a colori, nato quasi 10 anni fa, è diventato realtà. Il prossimo 2 giugno sarà conclusa la realizzazione dei murales del molo foraneo. Duemila metri quadrati di superficie colorata con tema il mare, la città e i suoi personaggi. Un orgoglio per Vesprini e il suo staff che nel progetto ha creduto fortemente fin dall’inizio, coinvolgendo cittadinanza e artisti di ogni parte d’Italia. E ora l’opera di street art non si ferma: ripartirà tra settembre e ottobre per tornare nel luogo dove tutto partì, l’area dei cantieri. Oggi pomeriggio nella sala conferenze della Bcc, sponsor del progetto, Giulio Vesprini ha presentato la sua creatura. Presenti il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, il vice presidente Bcc Marco Bindelli, il vice sindaco Giulio Silenzi, il Comandante della Capitaneria di Porto Angelo De Tommaso. Intervenuti anche lo storico dell’arte Marco Tittarelli e l’autore e curatore del blog “Il Medievalista” Giovanni Melappioni. «Grazie al lavoro di Vesprini al porto abbiamo potuto ammirare la potenza dell’espressione artistica» – ha detto il sindaco Tommaso Corvatta. Apprezzamento per l’iniziativa e complimenti per la correttezza sono stati espressi dal Tenente di vascello Angelo De Tommasi che ha autorizzato i lavori e il cantiere sul molo foraneo e le riprese col drone per il documentario che sarà presentato in futuro.
«Vedo a colori nasce nel 2009 – ha esordito Vesprini – nella zona dei cantieri navali, ma poi l’obiettivo si è spostato sul porto con la voglia di farlo diventare un museo a cielo aperto. In questi 8 anni sono arrivati 100 artisti, 2000 metri quadrati di superficie solo per il molo, 20 pareti nell’area cantieri. Abbiamo cambiato la cartolina di Civitanova. Vedo a colori è un progetto che si autoproduce, con sponsor, crownfounding, con le collette di chi ci sostiene. Senza fondi pubblici del comune che dà solo un patrocinio. Questo perchè non vogliamo trasformarlo in un business. L’opera deve mantenere la sua dignità etica». Nell’ultima parte, dopo gli omaggi a Stelvio Massi, Sibilla Aleramo, San Marone, Annibal Caro, altre opere saranno dedicate a Silvio Zavatti e Adalberto Libera e altri verranno rappresentati nel progetto autunnale. Ai margini piccola frecciata dell’ideatore all’amministrazione per l’utilizzo delle immagini di Vedo a colori nei flyer elettorali: «ci siamo imposti di essere liberi e di non prendere fondi comunali, ma non credo basti dare il patrocinio ad un’opera per appropriarsene per fini elettorali tra le opere realizzare».




Aldilà del valore artistico e sociale dei murales che si possono ammirare sui muraglioni del porto, aver semplicemente rimosso il grigiore preesistente con la vivacità cromatica delle opere di vari artisti dando una visione completamente diversa alla zona, mi suggerisce di fare i complimenti all’architetto Giulio Vesprini per aver ideato e diretto sin dal 2009 e non ancora conclusa l’idea “VEDO A COLORI” .