Premio Assoutenti per Mario Pianesi
al convegno aperto dal ministro Pinotti
Si è parlato di sviluppo sostenibile all'università la Sapienza di Roma, con il titolare della Difesa che ha avuto parole di apprezzamento per il fondatore di Upm. Più di 600 i partecipanti
L’Aula Magna dell’università Sapienza di Roma, ha ospitato più di 600 persone, riunite per assistere al 16° convegno sul tema “Dalle antiche teorie cinesi allo sviluppo sostenibile Pianesiano”, organizzato dall’Associazione Internazionale Un Punto Macrobiotico in collaborazione con lo stesso ateneo romano e con il patrocinio del ministero della Difesa. Il convegno, è stato introdotto dal messaggio augurale e di condivisione del ministro della Difesa Roberta Pinotti con il quale ha ringraziato Pianesi per le sue “parole di apprezzamento del mondo della Difesa”, esprimendo “condivisione e comunanza per il pluriennale impegno profuso dalla sua associazione” e “vivo apprezzamento” per il convegno “utile momento di comune riflessione e confronto su temi di tanta sensibilità e importanza sociale”. Il Generale Davide De Laurentiis, vicecomandante nazionale dell’unità tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri, ha rivolto un indirizzo di saluto anche a nome del generale Ricciardi, comandante della stessa unità operativa, esprimendo sincera ammirazione per l’opera del prof. Pianesi, soprattutto in tema di sviluppo sostenibile.
L’ideatore e fondatore dell’Associazione Upm ha poi preso la parola presentando i suoi originali sviluppi teorici tratti dalle antiche teorie cinesi. Ha poi ricordato che “Viviamo perché respiriamo, perché beviamo, perché mangiamo” e che “in un mondo dove aria, acqua e terra sono sempre più inquinate, l’unica scelta che possiamo fare per la nostra salute e per iniziare a ricostruire l’ambiente è quella di una alimentazione più sana ed equilibrata”. Lo scienziato autodidatta ha poi presentato la sua ipotesi teorica sulla stretta relazione tra la struttura e funzionamento dell’intestino e della flora intestinale da un lato e quelle del cervello, dall’altro. Hanno fatto poi seguito i contributi di autorevoli accademici. Per primo quello del prof. Paolo Pozzilli, direttore dell’area di Endocrinologia università Campus Biomedico, che ha documentato, alla luce della più recente letteratura scientifica, come “una etichettatura completa e trasparente dei prodotti alimentari, possa diventare uno strumento essenziale di lotta all’obesità e al diabete”. Ha ricordato come “ogni giorno rischiamo di entrare in contatto con numerose sostanze, presenti anche nei cibi e che agiscono come “disturbatori” endocrini nel nostro organismo”. Tutto ciò “provoca alterazioni capaci di produrre una serie di patologie croniche”. Per l’illustre accademico “solo una Etichetta completa e trasparente come quella Pianesiana può consentire una lotta efficace a questo problema sanitario e sociale”. Ha poi annunciato che “il prossimo 30 maggio il Parlamento Europeo voterà una mozione proprio sugli interferenti endocrini e non è un caso che lo faccia dopo che la Etichetta Trasparente Pianesiana è stata per ben 2 volte presentata nello stessa istituzione dell’Unione”
Il prof. Francesco Fallucca, presidente del Centro Internazionale Studi Diabete, dopo aver elencato i risultati “sensazionali” ottenuti dalle diete MA-PI nella prevenzione e terapia del diabete di tipo 2, dell’ipertensione e del rischio cardiovascolare, ha sottolineato la lungimiranza del prof. Pianesi. Non solo per il suo contributo alla lotta alle malattie croniche, ma per la genialità delle sue intuizioni. A tal fine ha portato ad esempio la “piena conferma alle ipotesi teoriche Pianesiane” derivante dalla più recente letteratura scientifica che identifica una serie di analogie e collegamenti funzionali tra l’intestino, ed in particolare il microbiota intestinale (definito come “secondo cervello”) e il sistema nervoso centrale. Tali evidenze scientifiche sono state poi confermate dalla d.ssa Silvia Turroni dell’università di Bologna, che ha presentato i risultati di 4 studi clinici che hanno dimostrato l’efficacia delle diete pianesiane MA-PI 1 e MA-PI 2 nella modulazione della flora batterica intestinale con un effetto protettivo verso tutte le principali patologie che affliggono l’essere umano.
Uno studio epidemiologico, presentato dal Dott. Dario Tuccinardi dell’università Campus Biomedico di Roma, è giunto alla conclusione che una popolazione che segue abitualmente le diete Pianesiane presenta un rischio di contrarre il diabete nettamente inferiore (1,1% di rischio) rispetto a chi segue una dieta mediterranea (12,7%) o altre diete (20,4%). I contributi accademici sono stati conclusi dall’avvocato Valeria Paganizza, dello studio “Food-Law” e collaboratrice del prof. Paolo Borghi (ordinario di Diritto Alimentare dell’università degli Studi di Ferrara), che ha descritto il nuovo regime normativo (regolamento UE 1169) sulle informazioni volontarie in etichetta. La giurista ha evidenziato gli aspetti positivi ma anche alcuni limiti e carenze del regolamento comunitario, sottolineando come l’Etichetta Trasparente Pianesiana rappresenti un modello di riferimento per una informazione più esauriente e rispettosa dei diritti, anche economici dei consumatori.
È stata poi la volta del presidente nazionale di Assoutenti, Furio Truzzi, che ha ringraziato Pianesi sia per la sua Etichetta Trasparente, che tutela veramente la salute della popolazione e dell’ambiente, sia “per aver dato un contributo fondamentale alla crescita di una cultura della sostenibilità del consumatore, che prima non era conosciuta e riconosciuta”. Il presidente di Assoutenti ha poi stimolato le istituzioni ad essere conseguenti con le dichiarazioni di adesione alla Etichetta Trasparente Pianesiana, affinché “si facciano seguire i fatti e si concretizzino iniziative legislative di attuazione”. In segno di gratitudine, quindi, ha consegnato a Pianesi la tessera di Socio Benemerito di Assoutenti “un riconoscimento assai raro nella storia di Assoutenti, ma quanto mai meritato”. Il prof. Pianesi ha poi concluso il convegno ricordando a tutti i presenti che “in una epoca dove sempre di più si fa prevalere l’apparenza sulla sostanza e dove si trucca tutto, a partire dal cibo… ogni persona che, al di la delle sue simpatie o antipatie, non spinge o ostacola l’etichetta trasparente, è un autolesionista, dannoso per sé e per l’intera società”.
