Civitanova dona 33mila euro
ai comuni terremotati
SOLIDARIETA' - Il sindaco Tommaso Corvatta e il vice Giulio Silenzi hanno consegnato questa mattina tre assegni da 11.300 euro ai rappresentanti dei comuni di Pieve Torina, Castelsantangelo e Arquata del Tronto raccolti durante le iniziative benefiche
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Sono stati donati questa mattina ai rappresentanti dei comuni di Pieve Torina, Castelsantangelo e Arquata del Tronto tre assegni del valore di 11mila euro ciascuno. Sono i fondi raccolta a partire dalle prime scosse durante gli eventi e le manifestazioni di solidarietà. Commozione e gratitudine nella sala giunta del comune dove il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, il vicesindaco di Castelsantangelo Ovidio Valentini e il consigliere comunale di Arquata del Tronto Piergiorgio De Marco sono stati ricevuti dall’amministrazione e da tutti i referenti che nel periodo immediatamente successivo al sisma si sono adoperati per prestare soccorso e aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto. Presenti in sala il consigliere regionale Francesco Micucci, il coordinatore della protezione civile comunale Aurelio Del Medico, Marco Scarpetta dell’Abat che ha fornito i lettini da spiaggia per gli sfollati nelle palestre e Primo Recchioni che ha servito 3500 pasti di pesce ad Arquata del Tronto e Castelsantangelo sul Nera. Presente anche una coppia di terremotati ospiti dell’hotel Velus che hanno festeggiato 66 anni di matrimonio. «Molte volte in questi 5 anni mi sono sentito inadeguato – ha detto il sindaco Corvatta – perchè spesso mi sono stati attribuiti meriti che non erano solo i miei. Oggi canalizziamo i meriti di tutta una città che subito dopo l’emergenza si è messa a disposizione ognuno col proprio tempo e con quello che poteva. Ci sono dipendenti comunali che sono tornati al lavoro per aiutare gli altri, tanti che hanno donato una somma che è confluita nell’assegno di oggi, per cui in realtà oggi i ringraziamenti vanno a tutta la città. Quello che è successo ha prodotto una migrazione di massa di una fetta della popolazione sulla costa, i danni sociali verranno riassorbiti solo fra alcuni decenni. Per cui va bene la solidarietà nell’immediato, ma dobbiamo continuare a dare supporto al nostro entroterra». A Civitanova si è costituito anche un comitato dal nome “Io non dimentico”, un’associazione nata proprio allo scopo di continuare a tenere alta l’attenzione sulle necessità dei terremotati e che periodicamente organizza eventi per raccogliere fondi e aiuti da destinare agli sfollati e ai comuni colpiti dal sisma. Anima dell’associazione Maria Rosa Berdini che ha raccolto attorno a sè la generosità e disponibilità di numerose persone anche provenienti da fuori regione ma legate alle Marche come la triestina Barbara Figoli. Il prossimo evento dell’associazione è in programma il prossimo 4 giugno nello spazio del Varco a mare ex fiera con una giornata per i bambini in collaborazione con Youngo.
«Ad Agosto sarà un anno – ha detto De Marco – questo è stato il terremoto di tutti. Ci avevano promesso le casette entro Natale, poi la sciagura di ottobre ha complicato le cose. La Regione ci aiuti, perchè chi sta in prima linea come noi viene massacrato. Chi non è morto sotto le macerie muore dentro, non è possibile far stare un uomo di montagna per un anno in una stanza di albergo». Gratitudine da parte del sindaco Gentilucci che a settembre, grazie alle donazioni e ad un progetto di crowndfounding riuscirà a inaugurare la prima scuola dopo il sisma del comune. «Il 95% degli edifici del comune di Pievetorina è inagibile – ha detto – grazie ad un milione e mezzo di euro di donazioni a settembre riapriremo la scuola, un’ultima tegola per rinascere. Non possiamo dimenticare anche le iniziative come quella di portare il carnevale di Civitanova nel nostro comune perchè è stata una terapia essenziale, quella del sorriso».




vojo un po vede’ su le ma’ de chi va’ si sordi!!!!
Le belle azioni nascoste sono le più stimabili. Blaise Pascal
Comunque sempre molto misurati il Signor o Dottor Corvatta (dovrà farci l’abitudine ) e Silenzi con quegli assegnini così piccoli da non entrare nemmeno nella fotografia.
Bravissimi!!!!!