Tipografo morì contro un trattore,
condannati imprenditore
e dipendente comunale
IN AULA - Marco Ciocca, maceratese, aveva perso la vita a 55 anni. Gli imputati erano il responsabile dell'ufficio tecnico di Morrovalle e il legale rappresentante di una azienda. Al centro del processo un cumulo di ghiaia contro cui urtò l'auto del 55enne, che non sarebbe stato adeguatamente segnalato
La sua auto era finita su di un cumulo di ghiaia, poi aveva invaso la corsia opposta scontrandosi contro un trattore: Marco Ciocca, tipografo maceratese, era morto così, a 55 anni, il 23 marzo del 2012. Per quell’incidente erano finiti sotto accusa, per omicidio colposo, il responsabile dell’ufficio tecnico e il legale rappresentante di una azienda. Entrambi sono stati condannati oggi al tribunale di Macerata. Il giudice ha condannato a 10 mesi il 42enne Enrico Storani, residente a Montecassiano, in qualità di responsabile dell’ufficio tecnico (settore lavori pubblici) del comune di Morrovalle, e a 12 mesi il 61enne Nando Sabbatinelli, di Montelupone, legale rappresentante dell’azienda che aveva eseguito lavori di sistemazione in via Campomaggio, dove era avvenuto l’incidente. Al centro del processo quel cumulo di ghiaia (lungo 21 metri, alto 80 centimetri, largo circa un metro) lasciato a margine della carreggiata e che non sarebbe stato segnalato. A Storani veniva contestato di aver dato l’incarico dei lavori di manutenzione del fondo stradale della via a Sabbatinelli ma senza un formale contratto scritto tra il Comune e l’impresa, e di non essersi assicurato che i lavori fossero segnalati e che la ghiaia, una volta conclusi, venisse portata via. Sabbatinelli, sempre secondo l’accusa, avrebbe lasciato il cumulo di ghiaia a lato della carreggiata senza segnalarlo adeguatamente. Oggi il pm Francesca D’Arienzo ha chiesto 2 anni e sei mesi per Storani e 3 anni per Sabbatinelli. Il giudice, nella sentenza, ha però ritenuto le attenuanti prevalenti sulle aggravanti contestate. Il giudice ha poi riconosciuto una percentuale di responsabilità di Ciocca nell’incidente del 20 percento. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Sandro Giustozzi (per Storani) e Riccardo Morelli. I due figli di Ciocca si erano costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato Vando Scheggia.
“Sono soddisfatto della sentenza perché è stata riconosciuta una responsabilità nella morte del padre dei miei clienti. Si sono verificati quindi i presupposti necessari per essere risarciti. La provvisionale è invece molto esigua e non tranquillizza i ragazzi, di 25 e 27 anni, che sono rimasti soli dopo la morte della madre di crepacuore nel 2014”.
(Gian. Gin.)

