Pac boccia la giunta Mozzicafreddo:
“La città è ai minimi storici”

PORTO RECANATI - Il gruppo guidato da Rovazzani sul primo anno di amministrazione: "Spaccio e prostituzione le emergenze da affrontare. Che immagine diamo ai turisti alle porte dell'estate?"

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Alessandro Rovazzani

 

Cura e immagine della città ai minimi storici. Questa è la denuncia di “Porto Recanati a Cuore” che traccia un bilancio della giunta Mozzicafreddo dopo un anno di governo. “I nostri amministratori fanno come le stelle, stanno a guardare – dichiara sarcasticamente il gruppo guidato da Alessandro Rovazzani -.  Circa un anno fa i portorecanatesi scelsero una lista di persone che fece campagna elettorale ponendosi come obiettivo il rilancio della città. Tutto ciò, sarebbe stato possibile, grazie alla loro esperienza, alla fitta rete di conoscenze a livello politico-regionale e alle capacità di entrare subito nel vivo della gestione delle problematiche locali. Rileggendo il loro programma, di buone intenzioni ce n’erano diverse, ma ora è sotto gli occhi di tutti i portorecanatesi come, dopo un anno di gestione della giunta Mozzicafreddo, cura e immagine della città siano ai minimi storici”.

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Quindi “Porto Recanati a cuore” parla delle emergenze che dovrebbero essere affrontate, innanzitutto sul fronte della sicurezza. “Nella zona sud – denunciano –  siamo circondati da prostitute coadiuvate da protettori  che controllano che non vengano disturbate durante l’orario di lavoro che, tra l’altro, esercitano all’interno della pineta nei pochi anfratti rimasti. Stessa cosa per la zona davanti il campo sportivo, frequentata da ragazzini che vanno agli allenamenti di calcio pomeridiani, dove da tempo soggiorna una prostituta con abiti che definire “succinti” sarebbe riduttivo. Altro grosso problema ormai sotto gli occhi di tutti è lo spaccio di droga che avviene regolarmente non solo in zone periferiche ma tranquillamente anche nelle vie e nelle piazze della nostra città. La stazione ferroviaria è diventata il fulcro cruciale di questa attività. Lì arriva dalle province vicine chiunque voglia acquistare stupefacenti rendendo insicuro per i portorecanatesi percorrere le zone limitrofe”.

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Il Kursaal

Non solo la sicurezza finisce nel mirino di Pac, ma anche la manutenzione delle strade e degli edifici pubblici. E soprattutto l’immagine che si dà ai turisti alle porte della stagione estiva. “Il manto nelle vie principali e secondarie – aggiunge il gruppo – è ridotto ai minimi termini. Percorrere via Garibaldi è diventato pericoloso se si guida un ciclomotore e problematico se si usa la macchina. La piazza principale, che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello, per noi è motivo di imbarazzo. L’ edificio centrale (Kursaal) cade a pezzi e nel lato esposto a mare (Largo Porto Giulio) le vetrate sono sporche e rotte. Bella immagine che abbiamo offerto ai turisti, che nei week-end di aprile e maggio, si sono fatti un giro per vedere e decidere dove passare le loro vacanze estive e spendere i loro soldi. Potremmo proseguire oltre, ma quanto denunciato è già sufficiente per porci la fatidica domanda: ma fino ad ora, oltre che a mettere in atto ciò che nel vostro programma non era espressamente citato (Il Burchio), per Porto Recanati cosa avete fatto? Non diteci – conclude il gruppo – che non avete avuto il tempo necessario, perché, un anno, se c’è la volontà e la capacità di fare, basta e avanza per sistemare alcune cose. Fra poche settimane inizia la stagione estiva ed in quali condizioni presenterete la nostra città ai turisti?”.


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