Assenteismo nel ponte del 25,
i vertici dell’Atac:
“In servizio meno di 8 autisti”
CIVITANOVA - La denuncia arriva direttamente dal presidente, Francesco Mantella, e dall'amministratore Sergio Cognigni che rispondono a Stefano Ghio che nei giorni scorsi aveva incontrato sindacati e dipendenti. "Non cavalchi un problema senza conoscerlo"
Di 28 autisti del trasporto Atac, il 24 aprile, per il ponte, meno di 8 erano in servizio. Un’emorragia di personale che stava per compromettere il regolare servizio di autobus. Lo denunciano il presidente dell’Atac Francesco Mantella e l’amministratore Sergio Cognigni. Una notizia che emerge solo oggi dopo l’agitazione tra i dipendenti del trasporto pubblico. Qualche giorno fa il candidato sindaco Stefano Ghio ha incontrato i dipendenti che hanno espresso la preoccupazione per una gestione “di tagli, quasi ragionieristica”. In quella occasione Ghio ha espresso vicinanza ai lavoratori: «dimostrano un ammirevole attaccamento al proprio lavoro e all’azienda – ha detto – è grave il comportamento dell’attuale amministrazione che si sta atteggiando in maniera negativa snobbando le esigenze primarie dei dipendenti e non rispettando le legittime aspettative di confronto delle categorie sindacali».
Da qui la risposta dei vertici dell’Atac che invitano Ghio a non «cavalcare un problema senza conoscerlo al solo scopo di riscuotere consensi e guadagnare qualche voto». Cognigni e Mantella rivendicano il controllo maniacale dei numeri e del bilancio per risanare Atac: «non abbiamo applicato nessun taglio, non un dipendente ha lasciato questa azienda per licenziamento e il settore trasporto è passato da una perdita nel 2012 di ben 410mila euro ad una di 265mila del 2016. Sarebbe per noi fin troppo comodo accogliere qualsiasi richiesta della Rsu, ma finirebbe per essere un modo fin troppo facile di ottenere un consenso che spesso non coincide con le esigenze dell’azienda e quindi dei cittadini che dovremmo tutelare. Ghio deve sapere che in occasione dell’ultimo “ponte” aziendale del 24 aprile le assenze rischiavano di impedire e compromettere il normale funzionamento del servizio del trasporto pubblico. Su 28 autisti, necessari per percorrere i 426.835 chilometri che ci vengono rimborsati dalla Regione Marche, 10 avevano richiesto l’esonero per la legge 104 per 3 giorni al mese, 4 avevano chiesto puntualmente il congedo parentale, 6 erano con normativa Avis per 1 giorno al mese, qualche altro, purtroppo, era caduto malato. Questi i numeri, che forse Ghio non conosce, ma che vanno considerati prima di accodarsi ad una facile protesta. Gli autisti dell’Atac non hanno bisogno di nessun difensore d’ufficio, e certamente non di difensori che immaginano si possa governare un’azienda di 130 persone con il “vogliamoci bene”».

Che novità…????
Certo che hanno proprio la faccia come il c…! Io li manderei tutti a raccogliere l’insalata e verdure varie a 3€ l’ora. Questa è l’Italia raccomandati con contratti a t. indeterminato, tred.,quattordicesima, 104, avis, cong. parentale, ecc.e non lo sapevano che questo lavoro include feste? Andate a lavorare in fabbrica e sabato e domenica state a casa.