Niente lenticchie a Pian Perduto,
si semina solo in Umbria

CASTELSANTANGELO - Nessun trattore ha potuto valicare la strada per iniziare la coltivazione a causa di una gigantesca frana. Gli agricoltori locali stanno subendo un notevole danno economico. Recuperato un macchinario tra le macerie (VIDEO)
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Il recupero di un mezzo agricolo per la lavorazione della lenticchia a Castelsantangelo

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Trattori pronti per la semina della lenticchia nella piana di Castelluccio

 

Figli di un Dio minore. Sono gli agricoltori marchigiani che coltivano a lenticchia i terreni sul Pian Perduto ed il Pian Grande, che a differenza dei colleghi umbri non sono potuti ancora passare lungo la strada provinciale 135 da Castelsantangelo a Castelluccio, per effettuare la semina e poter così avere anche quest’anno il frutto del loro lavoro. Da tempo si stanno interessando della situazione il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci, la Provincia di Macerata e la Protezione civile, ma ancora non si è trovato il modo di poter risolvere il problema. In Umbria, come riportano le cronache locali, le cose sono andate diversamente. La situazione si è sbloccata a fine marzo, nel corso di un incontro coordinato dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, vicecommissario per la ricostruzione, tra gli enti locali ed i rappresentanti degli agricoltori di Castelluccio. La provinciale 477 chiusa dal 30 ottobre per il sisma è stata riaperta e grazie al supporto dell’esercito agricoltori e trattori sono stati condotti sul piano di Castelluccio per seminare la lenticchia, che a luglio dà vita al grande spettacolo della fioritura che richiama migliaia e migliaia di turisti. Lo scorso quattro aprile è stato il primo giorno di semina, interrotta la scorsa settimana dalla nevicata che ha interessato la zona di Castelluccio. Sinora è stato completato circa l’80 per cento della semina dei terreni, il resto riprenderà domani, 25 aprile. La conclusione della semina è prevista entro dieci giorni. In Umbria si sta già lavorando per ripristinare la strada che collega Norcia a Castelluccio.

recupero-macchina-agricola-castelsantangelo-lenticchiaNelle Marche sinora nessun trattore ha potuto valicare la strada interessata da una gigantesca frana, che ha spostato il piano viario. Gli agricoltori umbri hanno insistito per alcuni mesi, ma alla fine si è trovato il modo di iniziare la semina. Le aziende marchigiane che coltivano lenticchie ed altri legumi non hanno ancora avuto nessuna autorizzazione, pur essendo all’interno del perimetro della lenticchia Igp (identificazione geografica protetta) di Castelluccio, che comprende il Pian Grande (umbro) ed il Pian Perduto (marchigiano). Gli agricoltori locali stanno subendo un notevole danno economico, per l’impossibilità di coltivare i terreni di loro proprietà e se la lenticchia non sarà seminata, a questo si aggiungerà anche il mancato guadagno e per la vendita del prodotto. I coltivatori marchigiani lanciano un appello alle istituzioni per poter trovare una soluzione. Da diverso tempo il sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci ha denunciato pubblicamente le difficoltà degli agricoltori locali. Intanto in queste ore i vigili del fuoco, al lavoro a Castelsantangelo, sono riusciti a tirare fuori da sotto le macerie di un fabbricato agricolo, una macchina che si usa per lavorare la lenticchia. Il recupero è avvenuto con l’ausilio di un braccio meccanico.



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