Si ferma all’area di servizio,
gestore e dipendente
le prendono le chiavi dell’auto
CORRIDONIA - Secondo l'accusa sostenevano che un amico della donna avesse lasciato un debito da pagare: sono stati condannati per violenza privata

L’avvocato Mauro Riccioni
Va a prendere il caffè in un’area di servizio nel giorno di Natale (era anche il suo compleanno) e da quel momento comincia una disavventura per una pensionata di Tolentino, che è stata oggetto di un processo che si è chiuso oggi al tribunale di Macerata, con due condanne. I fatti sono avvenuti il 25 dicembre del 2011 a Corridonia. Quel giorno una pensionata di Tolentino si è fermata in un’area di servizio all’epoca dei fatti gestita da uno degli imputati. La donna, che al processo si era costituita parte civile, assistita dall’avvocato Mauro Riccioni, voleva prendere un caffè. Ma le cose, sempre secondo l’accusa, erano precipitate. Il gestore e un dipendente avrebbero detto alla donna che lei e un suo amico erano stati lì mesi prima e il suo amico non aveva pagato: avrebbero parlato di un debito di 66 euro. Le avrebbero detto che se non pagava non l’avrebbero lasciata ripartire. Così le avrebbero preso le chiavi dell’auto. Alla fine sul posto erano intervenute le forze dell’ordine. Da quei fatti è nato un processo che si è concluso oggi al tribunale di Macerata con imputati, per violenza privata, il gestore e il dipendente dell’area di servizio. Il pm ha chiesto per entrambi gli imputati la condanna a un mese e 10 giorni. Il giudice Danilo Russo ha deciso una pena di 1 mese e 15 giorni.
(Gian. Gin.)