Crescita record di rifiuti:
“Ci costano 100mila euro in più”
POTENZA PICENA - Il consigliere Pd, Tommaso Gaballo: "Ci sono 755 tonnellate in più. Non vorrei fossero rifiuti di cittadini e imprese che dovrebbero smaltirli autonomamente"

Il consigliere comunale del Pd Tommaso Gaballo
Una “esplosione” di rifiuti e isole ecologiche senza controllo a Potenza Picena con costi e volumi aumentati in maniera anomala. In un solo anno, tra il 2015 e 2016, oltre 8 milioni di chili di rifiuti da smaltire con un aumento di 755 tonnellate rispetto all’anno precedente ed un costo di quasi centomila euro oltre il previsto. Lo denuncia il consigliere comunale di opposizione del Pd Tommaso Gaballo. “Di queste 755 tonnellate in più (+8% rispetto al 2015), 640 erano costituite da rifiuti differenziati, 115 di non differenziati, ed hanno comportato un aumento di costo per lo smaltimento al Cosmari di 96.757,24 euro – dice Tommaso Gaballo, dati alla mano -. Se qualcuno pensasse che questo aumento sia riconducibile alle comunità della Valnerina ospitate sul nostro territorio a seguito degli eventi sismici rischia di incappare in un grave errore, in quanto ben 522 tonnellate (il 69%) erano costituite da ferro, rifiuti ingombranti, legnosi, verde in impianto e inerti. Tutti materiali conferiti nelle isole ecologiche tranne gli inerti per cui è in essere una convenzione con un’impresa locale. In consiglio comunale abbiamo chiesto conto di questo aumento spropositato di rifiuti chiedendo anche se la maggioranza ne fosse consapevole e se venissero regolarmente controllati i registri di conferimento, incassando l’imbarazzata ammissione dell’amministrazione che ha ammesso esserci un problema nella gestione delle isole ecologiche. Non vorrei, dunque, che vi si conferiscano rifiuti di cittadini ed imprese che dovrebbero essere smaltiti autonomamente, perché non è giusto caricare la collettività di quasi 100mila euro in più di spesa per i mancati controlli”.