Maltrattamenti a moglie e figlio,
sotto accusa ex assessore
MACERATA - L'uomo è accusato di continue vessazioni nei confronti dei suoi due famigliari. Oggi l'udienza è stata rinviata per decidere con che modalità sentire i figli minori della coppia

Foto d’archivio
di Gianluca Ginella
Maltrattamenti alla moglie e al figlio minorenne, sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata un ex assessore del Comune. Questa mattina nel corso dell’udienza il giudice ha disposto un rinvio per valutare come dovranno essere sentiti i figli della coppia. L’accusa, sostenuta dal pm Margherita Brunelli, parla di costanti maltrattamenti, di continue vessazioni tali da far vivere la donna e il figlio in un clima di sudditanza psicologica e di continua tensione. Secondo l’accusa l’ex assessore del comune di Macerata, che era stato in carica con una precedente amministrazione, avrebbe provocato continui litigi, anche alla presenza dei figli, avrebbe detto alla moglie cose come “Va a morire ammazzata”, “handicappata”, “schifosa”, “che ti prendesse un colpo” e altre frasi irripetibili. Al figlio minorenne avrebbe invece detto cose come “delinquente”, “vai a morire ammazzato”, “cretino”, “che ti venisse un colpo” dimostrando, dice l’accusa, la propria disistima verso il minorenne e «sottoponendolo ad una grave violenza psicologica». Oggi il giudice Giovanni Manzoni ha rinviato l’udienza per decidere il modo in cui dovranno essere sentiti i figli della coppia e se, ad esempio, con l’assistenza di uno psicologo. L’imputato è assistito dall’avvocato Vando Scheggia. Parte civile si sono costituiti la ex moglie, difesa dall’avvocato Paolo Giustozzi, e il figlio, assistito dai legali Valery Intilla e Cristina Parolisi.