Ai domiciliari, perseguitava l’ex:
39enne condannata per stalking
POLLENZA - Sentenza di un anno per una peruviana. A causa di episodi persecutori era anche stata arrestata
Condannata per stalking all’ex convivente: mentre era agli arresti domiciliari avrebbe inviato messaggi minacciosi e offese dopo la fine della relazione. Oggi la donna, una peruviana di 39 anni, è stata condannata ad un anno al tribunale di Macerata.
La convivenza tra una donna peruviana e un italiano si era interrotta nel 2012 perché la donna gli aveva nascosto di avere altri 4 figli avuti da un precedente matrimonio e che gli aveva presentato come suoi nipoti. Finita la relazione la donna avrebbe iniziato a fare stalking al suo ex. Per alcuni episodi, sfociati in danneggiamenti, la donna era anche stata arrestata nel 2012 e messa agli arresti domiciliari (per quei fatti è aperto un altro procedimento). Ma le molestie sarebbero proseguite anche nonostante la misura cautelare. Secondo l’accusa avrebbe molestato ripetutamente l’uomo inviandogli messaggi dal contenuto minaccioso e offensivo. Negli sms e mms c’erano riferimenti alla loro relazione e a rapporti che l’uomo avrebbe avuto con altre donne dopo la fine della loro convivenza. Inoltre faceva riferimenti anche al figlio avuto con l’uomo e l’avrebbe accusato di riferire al Tribunale dei minori di aver toccato il bambino e di avere preferenze omosessuali. A volte la donna gli avrebbe detto di volersi ammazzare. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Pollenza tra il 23 luglio 2012 e il 6 agosto 2012. Oggi la donna è stata condannata ad un anno dal giudice Daniela Bellesi del tribunale di Macerata. L’accusa al processo era sostenuta dal pm Sabina Antognozzi. L’imputata era difesa dall’avvocato Giovanni Minestroni. L’uomo si era costituito parte civile, assista dal legale Roberta Ippoliti.
(Gian. Gin.)
