Morte di Mithun,
chiesto incidente probatorio
per accertamenti sul dna

TREIA - Il legale dei famigliari del 26enne trovato senza vita lo scorso agosto a Porto Sant'Elpidio ha presentato una serie di istanze. Tra queste anche accertamenti sui campioni prelevati nel corso dell'autopsia e sulle celle telefoniche

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Mithun Rossetti

 

Giallo sulla morte di Mithun Rossetti, la famiglia chiede un incidente probatorio e una serie di accertamenti. Il legale dei genitori del giovane ha depositato giovedì le richieste alla procura di Fermo. I famigliari lamentano anche il fatto che la procura abbia negato di fornire loro i risultati dell’autopsia, sostenendo che vi siano ragioni di indagine. La morte di Mithun resta ancora circondata da interrogativi e i famigliari non credono che il 26enne studente di Unicam, residente a Treia, si possa essere suicidato. Il corpo senza vita del giovane era stato trovato in un annesso di una villa in località Castellano, a Porto Sant’Elpidio, il 7 agosto dello scorso anno.

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L’avvocato Federico Valori

L’avvocato Federico Valori ha avanzato una serie di istanze alla procura. Una di queste riguarda proprio la possibilità di prendere in visione i risultati dell’autopsia. Altro punto sono gli accertamenti tecnico-informatici sul computer e sul cellulare del giovane. Accertamenti di cui è stata chiesta la copia forense. Inoltre il legale ha chiesto che vengano svolti accertamenti su tutte le utenze cellulari che hanno agganciato le celle telefoniche nella zona in cui si trovava Mithun, in un intervallo di circa 12 ore. In pratica dalle 23 del 6 agosto 2016 quando il giovane è uscito di casa fino alla tarda mattinata del giorno successivo. Una analisi che può consentire di individuare, sostiene il legale, eventuali utenze telefoniche intestate a persone vicine al 26enne morto che hanno agganciato le celle telefoniche di quelle zone. Un ulteriore accertamento è quello, chiesto con incidente probatorio, per individuare la presenza di dna sul corpo di Mithun appartenente ad altre persone. Si tratta di analizzare i campioni che erano stati prelevati nel corso dell’autopsia, come quelli sotto le unghie o nella bocca.

(Gian. Gin.)


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