Occupazione e studenti,
Unicam presenta
la “Carta di Fermo”
PROGETTO - Il rettore Flavio Corradini ha proposto il documento durante Tipicità. Presente anche l'assessore regionale Loretta Bravi: "Serve un profondo cambiamento culturale per dare risposte concrete ai giovani"

Il seminario a Tipicità
L’università innova e il mondo del lavoro risponde. L’ateneo di Camerino ha presentato a Tipicità, la fiera delle produzioni locali, la “Carta di Fermo”. Un documento per mettere d’accordo mondo della formazione, centri per l’impiego e realtà imprenditoriali sul futuro lavorativo degli studenti. A presentarlo il rettore Unicam Flavio Corradini durante il seminario del 6 marzo “Università e territorio, dialoghi su occupazione e innovazione”, promosso anche da Anpal servizi. Presente anche l’assessore regionale Loretta Bravi, che ha condiviso l’intento della carta: “È necessario – ha detto Bravi – un profondo cambiamento culturale da parte delle istituzioni, in particolare di quelle regionali, per attuare finalmente politiche attive che diano risposte concrete ai giovani, le cui esigenze dovrebbero essere al primo posto nella progettazione dei percorsi di formazione”. Percorsi che vedono le università al centro: “Bisogna definire un patto – ha detto Corradini – tra i diversi attori presenti, per passare da una fase di sperimentazioni e buone pratiche ad una fase di messa a regime degli interventi ritenuti più efficaci per dare concretezza al ruolo delle università quali agenti di sviluppo territoriale”. Presente anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, il responsabile delle strategie di Confartigianato Paolo Manfredi, la presidente dell’Acrilux spa Manuela Guzzini, insieme a rappresentanti della Cgil, dell’università di Ferrara e di Teramo e del centro per l’impiego di Terni.