Rifiuti, Marzetti torna all’attacco:
“Silenzi ha aumentato la tassa del 70%”

CIVITANOVA - Il consigliere di Ncd controbatte alla risposta fornita ieri dall'assessore sulle tariffe: "Cerchi di ridurre i costi superflui del servizio, come i microchip, e attraverso una migliore e più economica gestione della pulizia urbana"
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Il consigliere di Ncd Sergio Marzetti

 

“L’assessore Silenzi continua a dire che Civitanova ha la tassa rifiuti più bassa grazie alle riduzioni da lui applicate per circa il 10%, ma tralascia sempre di dire che nel 2013 sempre lui ha aumentato la tariffa del 70%”. Botta e risposta a suon di numeri e percentuali quello tra l’assessore ai Rifiuti Giulio Silenzi e il consigliere di minoranza Sergio Marzetti. Alla replica fornita ieri dal vicesindaco sui dati della differenziata e sulla tariffa “tra le più basse d’Italia” (leggi l’articolo) il consigliere di Nuovo Centrodestra ribatte oggi con altre cifre. “Silenzi evita di entrare nelle cifre da me indicate nel mio intervento, dimostrando la difficoltà e limpossibilità di dare risposte attendibili – l’affondo di Marzetti – Non dice infatti come mai in 5 anni la raccolta differenziata sia passata dal 67,38% del 2011 al 72.45% del 2016, con un misero incremento del 5%, malgrado maggiori costi sostenuti. Il risultato peggiore di tutti gli altri comuni. Quando nel periodo 2007-2011 la stessa percentuale è passata dal 27,40% al 67,38% con un incremento del 39%, migliore di tutti gli altri comuni. Inoltre come assessore al bilancio dovrebbe spiegarmi, visto che insiste, arrampicandosi sugli specchi, nel dire che con lui la tassa rifiuti è diminuita, come mai dai dati ufficiali nel 2011 il prelievo dalle tasche dei cittadini era pari a 4 milioni 661 mila mentre nel 2016 lo stesso è salito a 7 milioni 445mila euro, con un incremento del 60%, pari a 2 milioni e 784mila euro? Altro che sconto”. Secondo Marzetti i costi potrebbero essere ridotti intervenendo su diversi aspetti: “Silenzi la smetta di ripetere la solita nenia che ormai non inganna più nessuno. La colpa è dello Stato che ci obbliga a coprire i costi con la tassa. Allora come responsabile del bilancio cerchi di ridurre i costi superflui del servizio, come i microchip, e attraverso una migliore e più economica gestione della pulizia urbana. E visto che con lei Civitanova “conta” molto di più all’ interno del Cosmari, si adoperi per ottenere un introito più congruo dal materiale recuperato, anche per rispetto di quei cittadini che scrupolosamente seguono le regole della differenziata”.



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