Diritto allo studio, incontro del Pd
Manzi su scissione:
“Nonostante tutto parliamo di contenuti”

MACERATA - Dibattito sulla riforma degli Ersu all'hotel Claudiani. Il capogruppo regionale Gianluca Busilacchi: "Non convince la convenzione tra Erdis e Atenei ma si può aggiustare il tiro". Sulla crisi di partito: "Scongiurare lo scenario peggiore". La deputata maceratese stempera i toni e guarda al presente: "Importante momento di bilancio su quanto sollecitato dall'università"

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pd-diritto-allo-studio-2-400x299“Meno laureati del resto d’Europa, davanti solo alla Romania, meno docenti universitari e meno pagati, tasse più alte per gli studenti”. È il quadro sul sistema universitario italiano tracciato dal capogruppo Pd in Consiglio regionale Gianluca Busilacchi, nell’incontro tenutosi all’hotel Claudiani di Macerata. Durante l’incontro organizzato ieri all’Hotel Claudiani e promosso dalla deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera “Diritto allo studio e politiche per  l’Università” si è affrontato il tema “Diritto allo studio e politiche per l’Università”. “La riforma del diritto allo studio ha cercato di dare le prime risposte – ha detto Manzi – Ha incremento in modo consistente i fondi per il diritto allo studio, dando livelli di garanzia maggiori per gli studenti. Li ha stabilizzati senza la necessità di intervenire di anno in anno per reperire risorse”. Ad entrare più nel dettaglio delle misure contenute nell’ultima legge di stabilità in tema di politiche per l’Università, la deputata Pd Manuela Ghizzoni: “Abbiamo stabilizzato il fondo integrativo per borse di studio, passate dai 12 milioni del 2006 ai 216 milioni di oggi. Abbiamo fissato a 13mila euro la soglia Isee, a cui appartiene il 25% degli iscritti alle Università italiane, come no tax area, stanziando 105 milioni a compensazione affinché le conseguenze economiche non ricadano sugli atenei. Altri 5 milioni per le attività di orientamento e le funzioni di tutoraggio”.

pd-diritto-allo-studioTra i temi al centro del dibattito la soppressione degli Ersu e la nascita dell’ente unico regionale di diritto allo studio Erdis. Non nasconde alcune perplessità Busilacchi, che è anche docente universitario: “Non mi convince il meccanismo delle convenzioni tra Erdis ed atenei, perché ritengo che questi ultimi debbano occuparsi di didattica e perché ho seguito il fallimento del modello lombardo. Dopo i mesi di mediazione avuti con la Giunta credo però che avremo la capacità di monitorare gli effetti di questa riforma ed eventualmente di aggiustare il tiro. Le politiche per l’Università dovrebbero essere al centro del rilancio del Paese, per dare opportunità ai giovani, contrastare la  disuguaglianza e garantire maggiore sviluppo”. Non è mancato un passaggio sulla difficile situazione interna del Pd. “La fase è difficile – ha commentato Busilacchi -. Auspico che ci possa essere un grande senso di responsabilità da parte di tutti, soprattutto da chi ha i maggiori doveri per scongiurare lo scenario peggiore”. Sottolinea la deputata Manzi:  “Ritengo importante che nonostante le difficoltà interne, oggi siamo qui a parlare di contenuti. Un momento di bilancio su quanto fatto in questa legislatura per rispondere alle sollecitazioni che ci sono arrivate dal mondo dell’Università”.Presenti all’incontro, il rettore dell’Università Francesco Adornato, il direttore amministrativo di ateneo Mauro Giustozzi, il presidente dell’associazione Endisu, Maurizio Natali, il segretario dei Giovani democratici di Macerata, Pietro Casalotto,

 


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