Vandi sorelle d’Italia,
Elisabetta oro dei 400
ATLETICA - Dopo il titolo nazionale vinto da Eleonora negli 800 Under 23 arriva il successo della altra portacolori dell'Avis Macerata, che conquista il gradino più alto del podio nella gara della rassegna tricolore Under 18 al Palaindoor di Ancona

La gioia di Elisabetta Vandi (foto Andrea Renai/FIDAL)

Elisabetta Vandi taglia il traguardo e vince la gara (foto Andrea Renai/FIDAL)
Ancora una medaglia d’oro per l’Atletica Avis Macerata, ancora un titolo di Campione d’Italia individuale del palmares, il 52esimo nella storia della società biancorossa. A trionfare Elisabetta Vandi che al Palaindoor di Ancona, nella rassegna tricolore Under 18, sale sul gradino più alto del podio nei 400 metri al termine di una sfida molto equilibrata e combattuta. Per la famiglia Vandi e per l’Avis Macerata è doppietta tricolore: la sorella maggiore di Elisabetta, Eleonora, si è da poco laureata campionessa italiana degli 800 metri Under 23 (leggi l’articolo). La 16enne pesarese interpreta al meglio la gara di ieri, svolta con uno sviluppo più tattico del previsto. Non si è fatta sorprendere la giovane figlia d’arte del mezzofondista Luca Vandi e di Valeria Fontan, che la segue sul piano tecnico ed è stata proprio una specialista dei 400 metri. Alla fine del primo giro la marchigiana prende il comando, passando in testa a metà gara in 27.4, e poi si difende dagli attacchi delle avversarie che cercano di affiancarla, ma senza riuscirci.

(foto Andrea Renai/FIDAL)
Sull’ultimo rettilineo si presenta così davanti a tutte e chiude in 56.50 con un decimo di vantaggio sulla piemontese Letizia Tiso e sulla romana Eloisa Coiro, entrambe a 56.60. Per la Vandi arriva così una rivincita sognata a lungo nei confronti della cattiva sorte, che l’aveva tenuta lontana dalle competizioni per gran parte della scorsa stagione, iniziata con l’argento tricolore indoor sui 200 metri: prima per un infortunio muscolare a una gamba, poi una nefrite con ricovero di una settimana in ospedale. Nel mese di novembre il ritorno in pista, e nonostante una preparazione che ha preso il via in ritardo arriva il secondo titolo italiano della sua carriera, dopo quello vinto nel 2015 da cadetta (under 16) sui 300 metri.
